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Foto Twitter Manuel Suman

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Scontro con prefettura e Veritas su sciopero: i netturbini vogliono incrociare le braccia

Le giornate di agitazione sono spostate al 13 e 14 luglio, ma in prossimità del Redentore non è possibile lasciare i rifiuti a se stessi. Tentativo di intesa tra le parti lunedì

I netturbini non ci stanno, e sono pronti ad incrociare le braccia il 13 ed il 14 luglio. Come riportano i quotidiani locali, nel Veneziano è lotta aperta tra i lavoratori del settore ambientale da una parte, ancora in attesa di risvolti positivi sul fronte contratto, e Veritas e prefettura dall'altra, che della due giorni di sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali proprio non ne vogliono sapere.

Nella mattinata di sabato i lavoratori si sono riuniti in quattro assemblee, a Venezia, Mestre, Chioggia e Murano, con strade e calli che nel frattempo si riempivano di rifiuti, complici l'inizio del weekend e l'alto tasso di turisti in laguna e nel "circondario". Venerdì il prefetto aveva emesso un'ordinanza per sospendere lo sciopero (poi annullata), mentre i sindacati hanno deciso di spostare di due giorni lo sciopero, così da non avere il fine settimana di mezzo a peggiorare la situazione. Ma sabato c'è il Redentore, e di lasciare la laguna sommersa di rifiuti a ridosso della "Notte Famosissima" non se ne parla proprio.

Dal canto loro i netturbini hanno visto l'ordinanza di venerdì come un oltraggio al diritto dei lavoratori, che vogliono aderire in forza alla protesta nazionale, nonostante il parere contrario di Veritas e prefettura. Se non si riuscisse a trovare un accordo né a livello nazionale né tantomeno locale, è probabile che la prefettura possa emettere una nuova ordinanza, obbligando gli operatori ecologici a prestare, quanto meno, un minimo di servizio. Lunedì è previsto un tavolo di confronto a cui parteciperanno i sindacati, con l'obiettivo di sbrogliare la matassa e risolvere la questione, sebbene il direttore generale di Veritas Andrea Razzini abbia già confermato la difficoltà di trovare una soluzione definitiva su Venezia.

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