menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Secondo giorno di sciopero Tnt e FedEx a Marcon, Filt: "Tutto fermo tranne le griglie"

Altro giorno di lotta per i lavoratori che hanno ripetuto i presidi alle sedi del Veneziano delle ditte di spedizioni e trasporti: "Nessun ripensamento su trasferimenti e licenziamenti"

Conservano lo spirito goliardico e la voglia di farsi forza, i lavoratori di Tnt e FedEX di Marcon, per il secondo giorno in sciopero e presidio nelle sedi del Veneziano, dove i lavoratori si dicono decisi a non fermare la lotta, finché da parte delle aziende, come chiesto dalla stessa Regione Veneto giovedì, non ci sarà un ritiro dei licenziamenti. Insieme al sindacato Filt Cgil gli operatori hanno organizzato una grigliata, al riparo dal sole cocente sotto gli ombrelloni montati davanti ai cancelli.

Piano "lacrime e sangue"

Le ditte di spedizioni e trasporti in tutta Italia hanno annunciato un piano "lacrime e sangue", fatto di tagli, licenziamenti, trasferimenti, e accorpamenti di sedi, che potrebbero costare il posto a centinaia di lavoratori, e questo, afferma la Filt Cgil Venezia, pur in assenza di una crisi economica delle società.

"È ottimo il risultato ottenuto dopo due giornate di sciopero - scrive Marcello Salbitani Filt Cgil Venezia - e l'adesione quasi totale dei lavoratori e delle lavoratrici delle due filiali di FedEX e Tnt di Marcon. Giovedì abbiamo inviato una rappresentanza in Regione per affrontare i problemi di queste aziende, che da poco si sono fuse. Un accorpamento che ha portato poi alla decisione di licenziare più di 300 persone, con 150 trasferimenti, per camuffare altrettanti licenziamenti."

"Quello che sta accadendo - spiega Salbitani - è illegittimo poiché si utilizza denaro pubblico per lasciare senza lavoro persone che in realtà potrebbero benissimo lavorare, ma solo per logiche tendenti alla massificazione dei proventi, e alla ottimizzazione degli utili, si penalizzano lavoratori molto qualificati. Il vero obiettivo dei licenziamenti, a nostro avviso - dice Salbitani - è quello di inglobare i dipendenti in cooperative. Alcune di queste società negli ultimi anni si sono comportate in modo scorretto rispetto ai diritti dei lavoratori. La Filt Cgil Venezia sarà presente al tavolo nazionale del 4 e 5 giugno a Roma, con l'azienda, per cercare di cambiare rotta, altrimenti continueremo con pesanti azioni di mobilitazione".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Blue Monday: oggi è il giorno più triste dell'anno, ecco perché

Attualità

Chiude la sezione Covid 4 all'ospedale di Jesolo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento