Sciopero Spisal: risorse insufficienti per fare i controlli nei posti di lavoro

Personale del servizio prevenzione igiene e sicurezza in protesta a palazzo Balbi, venerdì. «Sistema che piange i morti, sordo alle esigenze della prevenzione. Convocazione per la prossima settimana in regione

Manifestazione personale Spisal al Balbi

Hanno scioperato e hanno raggiunto la sede regionale di palazzo Balbi, gli ispettori Spisal a Venezia. Dovrebbero essere i controllori della sicurezza nei posti di lavoro, per abbassare incidenti e infortuni mortali, prevenendoli. Ma sono in pochi, come continuano da tempo a denunciare, e non riescono a fare il loro lavoro se non superficialmente. Una delegazione ha potuto incontrare l'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, nella sede della giunta regionale, facendosi promettere che saranno convocati la prossima settimana.

Gli stati generali del 2018

Un anno è ormai passato dal tavolo regionale di Zaia con le istituzioni e i sindacati. Gli stati generali presero il via il 21 maggio del 2018, l'anno horribilis: si contarono, dal 2015 a quella data, 170 morti sul lavoro. Partecipò anche il direttore dell'Inail, Daniela Petrucci: «Il tavolo c'era già ma è stato un bene riattivarlo. Da anni investiamo in programmi per la sicurezza», commentò. «Il Veneto non è all’anno zero in tema di salute e sicurezza sul lavoro - disse il governatore del Veneto, Luca Zaia -. Gli infortuni sul lavoro sono scesi dai 70.961 dei primi anni 2000, ai 34.674 del 2016, ma gli ultimi gravi casi di cronaca ci impongono di non abbassare la guardia», disse Zaia, impegnandosi a incrementare le verifiche degli ispettori.

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Il tavolo e le risorse

«Gli Spisal (servizio prevenzione igiene sicurezza ambienti di lavoro) devono essere numericamente congrui per garantire l’erogazione dei Lea (livelli essenziali di assistenza) e il funzionamento del sistema. La presenza media di tecnici di vigilanza e ispezione nel territorio Veneto – afferma Daniele Giordano Cgil - è nettamente inferiore rispetto a regioni analoghe alla nostra». L'adesione allo sciopero di venerdì è stata totale, fa sapere. «Gli interventi operati in questi anni non sono stati all’altezza - afferma Sonia Todesco Fp Cgil Veneto -. Nonostante gli impegni assunti più volte dalla Regione, anche successivamente alla firma di un protocollo, con le organizzazioni sindacali, non abbiamo visto né personale né risorse economiche in più. Segnale importante che l’assessore Lanzarin si sia impegnata a convocare le parti sociali. Il tavolo dovrà dare concretezza e risposte ai problemi, non generici impegni».

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