menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Trasportatori medici in sciopero a Mestre: "Trattati ingiustamente"

Contratti full-time a tempo indeterminato che, con i nuovi sub-appalti non permettono di pagare affitto e alimenti, queste le accuse dei sindacati

I lavoratori che trasportano materiale medico negli ospedali di Venezia e Mestre sono scesi in sciopero lunedì mattina con un volantinaggio davanti all’ospedale di Mestre. La protesta vuole proseguire l'analoga iniziativa della scorsa settimana e che sicuramente vedrà degli strascichi nei prossimi giorni. L’agitazione, come racconta una nota del sindacato, è stata dichiarata dalla Filt Cgil di Venezia dopo che da quattro mesi i lavoratori sono stati costretti a passare a un sub appalto della ditta Zanardo per la gestione magazzino e trasporto merci e nutrizionali all'interno dell’Ulss 12 .

LE RAGIONI DELLA PROTESTA - “Le lavoratrici ed i lavoratori – si legge nel comunicato firmato Filt Cgil - precedentemente avevano un contratto di assunzione a tempo indeterminato e full-time. Da quattro mesi vivono con un contratto a tempo determinato con varie proroghe. L'ultima scade ala fine di questo mese. Come se non bastasse, nel corso di questi mesi, i lavoratori sono stati lasciati a casa diverse volte volte perché a – detta dei responsabili - non c'era lavoro. Così si sono ritrovati gli stipendi falcidiati. Nonostante abbiano un contratto full-time, vengono pagati come un part-time. La Filt Cgil, ha provato a chiedere degli incontri con i soggetti interessati al fine di sanare questa inconcepibile situazione per gestire al meglio i rapporti sindacali che vanno a toccare gli appalti della sanità pubblica veneziana. L'ultima richiesta di incontro é stata fatta l'undici giugno. Nulla di fatto. Nemmeno una risposta. Evidentemente i lavoratori di quest'appalto e l’importante servizio che hanno in carico non sono interessanti per chi ha come unico fine il profitto. I lavoratori - prosegue la nota del sindacato - attualmente non hanno nessuna speranza per il futuro, sono disperati, sono pronti perfino a fare un presidio permanente davanti agli ospedali visto che non avranno nemmeno i soldi per pagarsi l'affitto. Alcuni dicono che faranno lo sciopero della fame visto che non avranno i soldi per comprarsi il cibo”.

TRATTAMENTO INGIUSTO - I lavoratori sono impiegati all'ospedale dell'Angelo a Mestre e al Civile a Venezia e per anni e fino ad oggi hanno trasportato e rifornito con dovizia tutti i reparti della sanità pubblica veneziana dalla penna alla valvola cardiaca, passando anche per il filo di sutura. “Lo sciopero – continua la nota - vuole sottolineare il profondo disagio di questi lavoratori che pur svolgendo un fondamentale servizio di sanità pubblica vengono trattati in maniera ingiusta”. Sarebbe opportuno riflettere su come vengono spesi i danari pubblici in queste esternalizzazioni – dice Marcello Salbitani della Filt Cgil di Venezia. “Esternalizzare per precarizzare? – insiste il sindacalista - Visto che la strada sembra ormai segnata, in fase di appalti, almeno chiediamo che venga inserita la clausola sociale: la certezza un posto di lavoro ed uno stipendio dignitoso. Non chiediamo cose complicate almeno qui che si investano bene i soldi pubblici!”

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Venezia usa la nostra Partner App gratuita !

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Bollo auto, prorogata ancora la scadenza del pagamento in Veneto

Attualità

Marea di borse in plastica invade la scala Contarini del Bovolo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento