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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Actv, sciopero di tre ore. Cancian Usb: «Chi vive, studia e lavora merita un trasporto idoneo»

Dalle 12 alle 15 di lunedì 15 novembre indetto da Filt Cgil, Ugl Aft, Usb ed Sgb cui ha aderito Uilt Uil. Le corse garantite del servizio automobilistico da e per gli istituti scolastici verranno pubblicate on line nei prossimi giorni

Le sigle sindacali Filt Cgil, Ugl Aft, Usb ed Sgb hanno proclamato uno sciopero di 3 ore, dalle 13 alle 15 di lunedì prossimo 15 novembre, cui ha aderito successivamente anche la Uilt, che potrà interessare il personale Actv, VeLa e Avm dei servizi navigazione, automobilistici, tranviari, People Mover, delle biglietterie Venezia Unica, degli uffici Avm (sosta e ztl auto di Mestre) e dei parcheggi (Autorimessa di piazzale Roma, Park Sant’Andrea, Park Candiani e Park Costa). La fascia oraria indicata si riferisce agli orari di arrivo e di ripartenza dei mezzi da e per i depositi aziendali, conseguentemente la piena regolarità del servizio terminerà prima delle 12 e riprenderà successivamente alle 15. Lo sciopero interesserà anche il servizio da e per gli istituti scolastici secondari superiori del territorio.

L'elenco delle ultime e prime corse con cui termineranno e riprenderanno i servizi di navigazione, automobilistici urbani e extraurbani, il People Mover nonché le corse garantite del servizio automobilistico da e per gli istituti scolastici verranno pubblicate on line nei prossimi giorni. Per informazioni si possono consultare i siti actv.it e avmspa.it, i pannelli informativi e gli avvisi esposti negli approdi e le pensiline, i canali social istituzionali @muoversivenezia e il call center Dime 041 041. Tra le motivazioni dello sciopero la disdetta unilaterale di tutti gli accordi di secondo livello di tutti i lavoratori Actv, VeLa e Avm.

«Diciamo la verità, il futuro dei trasporti a Venezia è ridotto», commenta Alberto  Cancian (coordinamento Usb Lavoro privato Venezia). «Questa amministrazione comunale lo spieghi ai cittadini che invece di pensare a tutto ciò, pensa solamente alla discussione sull'integrativo nuovo da applicare ai lavoratori. Una prospettiva futura che avrà sicuramente influenze sui trasporti perché la volontà è quella di ridimensionare l'azienda e renderla più piccola. La quantità di passeggeri nei mezzi di trasporto pubblico lo scorso fine settimana è la prova che abbiamo ragione nel dire che manca un vero e proprio piano dei servizi da erogare, una vera e propria programmazione. Le presenze sui vaporetti e sui autobus sono vicinissime alle presenze pre pademimiche. Chi vive, studia, lavora o semplicemente visita la città merita di usufruire di un trasporto pubblico idoneo. Non ci si può affidare al mal tempo oppure alla buona sorte. L'unica soluzione è quella di assumere, da subito, un quantitativo di lavoratori, almeno fino al 6 gennaio a tempo determinato, come anticamera alle assunzioni a tempo indeterminato che saranno necessarie allo sblocco del turnover».

«Non sono più ammissibili code di ore agli imbarcaderi, in special modo a quelli per le isole; non sono più accettabili colonne di persone in attesa alle biglietterie, a causa delle quali i turisti scoraggiati dalla ressa cercano soluzioni alternative, procurando evidenti mancati introiti sia per l’azienda di trasporto che per le casse del Comune; non sono più tollerabili gli infiniti ritardi ai quali sono sottoposti i cittadini nei loro spostamenti - commentano dalla segreteria del circolo Mobilità e Trasporti del Partito Democratico -. Il gruppo Avm da un lato lamenta gravi mancati introiti e dall’altro elargisce premi ai propri dirigenti e quadri; da un lato afferma il blocco del turn over, dall’altro assume dall’esterno. Va trovata senza ulteriori indugi una soluzione per il bene della città e dell’azienda».

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