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Lo sciopero e le occupazioni (twitter)

Lo sciopero e le occupazioni (twitter)

Sciopero del 12 dicembre: venerdì tutti in corteo tra Mestre e Venezia

Disagi per il trasporto pubblico, treni e voli. Cgil e Uil marciano fino a campo Santo Stefano. Gli studenti in centro a Mestre e San Donà. Universitari occupano il centro stage di Ca' Foscari: "Gratis non lavoro"

Giornata di sciopero generale di Cgil e Uil, di cortei e di disagi. Un venerdì che per alcuni si è rivelato molto lungo per quanti di mattina e nel primo pomeriggio dovevano affidarsi non solo ai servizi di trasporto pubblico, ma anche a treni e aerei. E c'è chi per non sapere né leggere, né scrivere ha preferito evitare proprio di tentare la fortuna in aeroporto, mettendosi in viaggio in macchina di prima mattina per raggiungere la propria destinazione. Chi ha optato per questa soluzione per raggiungere la Francia, chi invece l'ex Jugoslavia. Insomma, già da giovedì sera sui social network era un turbinio di lamentele e di richieste di informazioni. Secondo Actv il 57% dei dipendenti del settore automobilistico avrebbe incrociato le braccia, percentuale che scende al 38,5% per quanto riguarda la navigazione. Disagi sì, ma in altri casi è andata peggio. Ritardi e cancellazioni si sono contati inevitabilmente anche nelle stazioni ferroviarie (secondo la Filt Cgil adesione media del 30% nelle ferrovie in Veneto, con un dato del 40% per il personale viaggiante e del 45% per ciò che riguarda gli addetti Rfi alla manutenzione e alla circolazione), mentre al Marco Polo al termine della mattinata erano 31 i voli cancellati su 70. Per quanto riguarda gli arrivi sono stati 29 su 77 quelli "depennati".

Chi sta dall'altra parte della barricata, ossia i sindacati Cgil e Uil, che hanno promosso questo sciopero nazionale contro il Jobs Act del governo Renzi, ha sottolineato fino all'ultimo che questa è una battaglia "giusta", per difendere le tutele nel mondo del lavoro. Per questo motivo alle 9 di mattina è partito il corteo sindacale che ha attraversato le calli della città fino a campo Santo Stefano. Lì comizi conclusivi di Gerardo Colamarco, segretario Generale Uil del Veneto e Walter Schiavella, segretario generale della Fillea. Ma non è stata l'unica azione di protesta: alcuni manifestanti, infatti, più o meno contemporaneamente hanno preso "possesso" dell'ufficio stage del'università Ca' Foscari al grido che "gratis non si lavora". Qualche decina di giovani dunque hanno preso posto su scrivanie e sedie. Dopodiché c'è stato un incontro con la prorettrice dell'Ateneo, al termine del quale gli studenti avrebbero ottenuto la cancellazione del link all'Expo sul sito istituzionale dell'università.

In terraferma invece a prendersi la scena sono stati soprattutto gli studenti, anche a San Donà di Piave, dove è stata organizzata una manifestazione parallela con un centinaio di giovani partecipanti. A Mestre, bandiere del "Coordinamento Studenti-Medi" bene in vista, i ragazzi hanno percorso le vie del centro città. Andando contro le limitazioni imposte dalla questura: prima sono marciati verso il municipio, per poi dirigersi verso piazza Ferretto.

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