Sciopero del personale dei trasporti Dhl

Per tutta la giornata di domani, lunedì 25 maggio. Incrocia le braccia l'intera filiera. Filt Cgil Venezia: «Trattative impossibili. Ascoltino le richieste o andremo avanti con l'astensione»

Sciopero, foto di archivio

È sciopero dei trasporti per tutta la filiera Dhl, per l'intera giornata di domani, lunedì 25 maggio. L'astensione, proclamata dai sindacati confederali nazionali Cgil, Cisl e Uil, vede in prima linea la sigla Filt Cgil veneziana, come ha spiegato Marcello Salbitani della segreteria. La dichiarazione di sciopero è scattata dopo una chiusura delle trattative con l'azienda per concertare il ritorno sul posto di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori.

L'esame

Filt ha proposto un esame sierologico di tutti gli addetti della filiera, dai dipendenti diretti alle ditte esternalizzate di facchinaggio e movimentazione merci nei magazzini e nella distribuzione dell'ultimo miglio da parte dei drivers. Chiesti per il customer service di Marcon anche tempi più lunghi di pausa all'aperto, in maniera contingentata, da sfruttare per le lavoratrici e i lavoratori al fine di poter riprendere letteralmente fiato tra una telefonata e l'altra. Il settore dei trasporti è fra quelli che hanno svolto un ruolo chiave per l'approvvigionamento dei beni necessari in fase emergenziale. Ora occorre programmare con attenzione e responsabilità, anche in questo comparto, il ritorno graduale e in sicurezza alle condizioni di normalità.

Considerazioni e richieste

«Serve una maggior comunicazione da parte dell'azienda in merito ai casi di Covid-19 - afferma Salbitani - secondo quanto previsto dalla legge, perché la stessa informazione è un dispositivo di protezione individuale per i lavoratori. Chiediamo di verificare col Comitato per la sicurezza, appena costituito, le condizioni per il rientro al lavoro del personale. Occorre rendersi conto della necessità degli accessi scaglionati al lavoro, tenendo conto anche degli eventuali disagi a bordo dei mezzi pubblici, non ancora in piena operatività». Per quanto riguarda le attività esternalizzate di facchinaggio e distribuzione, sottolinea il sindacalista dei trasporti, «abbiamo riscontrato delle problematiche relative alla turnazione della cassa integrazione». La sigla chiede infine la stabilizzazione delle lavoratrici interinali del customer service: «hanno lavorato pancia a terra come tutto il restante personale anche durante l'emergenza. Qualora dai vertici Dhl non arrivi alcun cenno di risposta alle istanze presentate, come accaduto durante le ultime trattative, saremo costretti a portare avanti ogni forma di lotta politica oltre la giornata di lunedì», conclude Salbitani.

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