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FERMO BARCA Trattative fiume, si apre uno spiraglio per l'accordo

Associazioni di categoria e Comune seduti a un tavolo per trovare una soluzione al blocco dei rifornimenti. Tassisti intanto precettati dal prefetto

Ci si alzerà dal tavolo con una soluzione? O tutto rimarrà come prima? Riunione fiume giovedì pomeriggio tra i rappresentanti del Comune e le associazioni di trasporto merci e motoscafisti che da mercoledì hanno dato vita al fermo barca. Sciopero. Niente merci e niente trasporto persone. Almeno fino a questo momento. A quanto pare, però, nelle ultime ore si sarebbe aperto uno spiraglio per la sospensione del blocco. Il primo round del tavolo tecnico convocato dal prefetto Domenico Cuttaia (con cui chi protesta ha avuto un colloquio nella mattinata) avrebbe visto secondo l'Ansa le prime aperture da parte dei dirigenti di Ca' Farsetti presenti al vertice. Sullo sfondo delle trattative, quindi, potrebbe profilarsi la stipula di un accordo. Anche perché la città senza i rifornimenti di merce non può resistere a lungo.

"In questo avvio di tavolo - ha dichiarato Ivano Boscolo Bielo, dell'Ance - abbiamo parlato soprattutto dell'ordinanza relativa all'approdo della Cerva (zona ponte di Rialto), ottenendo la novità della promessa di due o tre 'cavane' davanti a Ca' Farsetti a nostra disposizione per tutto il giorno, con la possibilità di transito sotto il ponte di Rialto, mentre l'approdo della Cerva sarebbe sospeso solo dalle 12 alle 14.30. Adesso - ha aggiunto - proseguiremo l'incontro per mettere il tutto nero su bianco, nel qual caso la nostra categoria sarebbe disposta a sospendere il blocco". Più cautela invece dai rappresentanti di altre associazioni di categoria, che attendono la formalizzazione vera e propria per poter decidere la sospensione della serrata.

Intanto chi dovrà lasciare la protesta saranno i titolari di taxi acquei per il servizio pubblico, precettati dal prefetto per quanto riguarda le corse di linea. La misura decisa non coinvolgerà il servizio di noleggio delle imbarcazioni. "Il nostro obiettivo - ha detto il capo di gabinetto, Sergio Pomponio - è di giungere alla revoca del fermo del trasporto merci, non quello di disciplinare il traffico acqueo. Se però l'incontro di oggi con i trasportatori darà, come mi auguro, un esito positivo, si può spostare il modus operandi anche ai taxisti", che potrebbero quindi essere riconvocati con le organizzazioni di categoria, ha spiegato il funzionario, per riesaminare anche le misure anti-traffico riguardanti questi operatori del servizio pubblico di trasporto persone.

"Per il momento - ha precisato Pomponio, riferendosi ai taxisti presenti - la vicenda taxi è comunque per noi definita, visto che lo sciopero proclamato dalla categoria è stato ritenuto illegittimo dalla commissione di garanzia e il prefetto ha provveduto alle ordinanze di precettazione dopo aver esperito il tentativo di conciliazione, che non è stato accettato, non avendo portato alla revoca dello sciopero. Si tratta di una vicenda diversa rispetto a quella dei trasportatori, che non hanno proclamato alcuno sciopero, bensì dichiarato il fermo della loro attività".

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