Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Sciopero del trasporto pubblico locale, braccia incrociate anche per Ncc

Lo annunciano le sigle sindacali nazionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl Trasporti, Faisa, Cisal, Fast e Confsal per il 21 gennaio con orari e modalità territoriali

È sciopero del trasporto pubblico locale lunedì 21 gennaio, l'astensione è a livello nazionale e riguarda il personale dei mezzi pubblici in ambito cittadino, metropolitano e regionale, come riporta il sito del ministero dei Trasporti. Incrociano le braccia anche i dipendenti del settore dell'autonoleggio con conducente. Le modalità e gli orari variano a seconda del territorio. Gli operatori Ncc si fermano dalle 10 alle 14. «La liberalizzazione del mercato dei servizi del trasporto delle persone con autobus per lunga percorrenza, attraverso la modifica del regolamento Cee  – scrivono in una nota Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti del Veneto - penalizza l’occupazione nel nostro paese e la gestione efficiente dei servizi, schiacciati dal dumping delle imprese che favoriscono i minori costi a scapito dei diritti, della professionalità e della sicurezza sul lavoro». 

Voli

Caos anche sul fronte voli: il 28 gennaio sciopera il personale navigante della società Air Italy che aderisce a Filt Cgil, Uilt Uil, Ugl Ta, per 24 ore. Si fermano i piloti della Vueling Airlines aderenti all'Anpac, sempre per 24 ore, e incrocia le braccia il personale Alitalia Sai della Cub Trasporti Aircrew Committee, per 5 ore.

Impianti 

Il 18 gennaio è invece il turno degli addetti agli impianti Trenitalia del Veneto: i dipendenti che aderiscono alle sigle Osr, Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl e Slm-Fast si astengono dal lavoro per 8 ore, dalle 9 alle 17.

Merci

Manifestazioni e presidi davanti alle principali stazioni ferroviarie e degli autobus, e al porto di Venezia, sono annunciati per il prossimo 14 febbraio in occasione dello sciopero nazionale di 24 ore del trasporto merci. La mobilitazione riguarda le proposte di modifica al regolamento Cee sugli orari di lavoro e riposo degli autisti, che allungherebbero i tempi di lavoro e interverrebbero sui riposi, dilatandone la cadenza. Le organizzazioni sindacali nazionali hanno espresso tutta la loro disapprovazione chiedendo al governo di intervenire in sede Europea. «Le modifiche – scrivono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti del Veneto - comportano inaccettabili cambiamenti sulle condizioni di lavoro dei camionisti che si vedranno costretti a riposare dopo tre settimane di lavoro, interrotte solo da 24 ore domenicali».

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