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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca Tessera / Tessera

Triveneto sicurezza, operatori a braccia incrociate in aeroporto: «Da 7 anni senza contratto»

Scatta lo sciopero nazionale il 17 luglio anche a Tessera dalle 14 alle 18

Il 17 luglio scioperano i lavoratori della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza degli aeroporti, compreso quello di Venezia, in attesa del rinnovo del contratto da 7 anni. Lo sciopero organizzato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sarà di 4 ore, dalle 14 alle 18, è previsto negli scali aerei di tutta Italia.

La protesta era già stata decisa il 13 aprile contro le associazioni datoriali che all'ultimo incontro del 18 marzo, anziché continuare la trattativa hanno detto di non poter proseguire in mancanza del mandato da parte delle aziende, spiegano i sindacati confederali. «È stata fatta a Roma una giornata di astensione lavorativa nazionale il 2 maggio scorso, con la partecipazione degli operatori del settori sfiniti per i continui rinvii sull'aggiornamento del Ccnl del settore». La seconda manifestazione è appunto quella fissata il 17 luglio. A Venezia sono già numerosi i problemi riscontrati in aeroporto, dove alla carenza di personale un po' in tutti i servizi si è aggiunta un'emergenza nel comparto bagagli che ha fatto registrare code, ritardi e proteste con smarrimenti di colli e valigie e tanti disagi, tanto che Save ha fatto appello alla pazienza degli utenti in questi giorni, per uscire da questa situazione che andrà avanti per tutta l'estate. Anche la vigilanza della Triveneto sicurezza, che opera in aeroporto a Tessera, si farà sentire.

La protesta, affermano le sigle, è contro: «il mancato aumento salariale nel settore, la violazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza, l'utilizzo spropositato dello straordinario, gli enormi carichi di lavoro sette giorni su sette, giorno e notte. A questo si aggiunge la mancanza di tutela dei lavoratori di fronte ai cambi d'appalto che espongono gli addetti a un'erosione ulteriore del potere d'acquisto delle retribuzioni in vista di continui cambi di mansione, ruolo e inquadramento contrattuale. Una situazione inaccettabile per chi garantiscono la sicurezza privata e pubblica - commentano Renato tacchi di Filcams Cgil, Diego Marcomini di Fisascat Cisl e Alessandro Visentin di Uiltucs - facendosi carico di compiti non previsti molte volte, in nome dell'interesse generale. Aspetto questo che viene molto spesso dimenticato».

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