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Sciopero a Venezia, Usb protesta a piazzale Roma giovedì 19 giugno

I lavoratori pubblici e i dipendenti dei servizi ambientali, affiancati dai colleghi dei trasporti, protestano contro i tagli decisi dal governo

Ancora uno sciopero dei dipendenti pubblici giovedì 19 giugno. Come rende noto usb in una nota stampa, infatti, lavoratori del pubblico impiego e dei servizi ambientali scenderanno in strada per manifestare contro le ultime misure decise dal governo Renzi, in particolare la “scure” che si è abbattuta sulle ex aziende municipalizzate. L'appuntamento è alle 10 a piazzale Roma, e dovrebbe vedere anche la partecipazione degli operatori del trasporto pubblico locale.

LA PROTESTA – I manifestanti si raduneranno ai piedi del ponte della Costituzione, poi daranno il via ad un presidio alle porte della nuova sede della Regione, a Santa Lucia. Alle 11.30 partirà invece il corteo dei dimostranti, che attraverserà di nuovo il ponte disegnato da Santiago Calatrava, marcerà su piazzale Roma e poi proseguirà per il ponte dei Tolentini, quindi per tutta la fondamenta di Santa Croce, fino a raggiungere il ponte degli Scalzi, attraversarlo e, dopo aver sfilato di fronte alla stazione di Venezia, si ricongiungerà con il presidio ai piedi del ponte della Costituzione. Lo sciopero sarà di 24 ore ed avrà la seguenti modalità: agenzie fiscali, enti locali, ministeri, parastato (tra cui, Inps, Inail, Aci, Cri), presidenza del consiglio, ricerca, scuola, università incroceranno le braccia per l'intera giornata, con i servizi minimi essenziali previsti dagli accordi di settore. Nella sanità lo sciopero sarà da inizio del primo turno del giorno 19 a fine dell’ultimo turno dello stesso giorno, con i servizi essenziali garantiti dai contingenti minimi. Per i vigili del fuoco, invece, il settore operativo sarà fermo dalle 10 alle 14; l'amministrativo e informatico invece per l'intera giornata. Anche le società che erogano servizi pubblici si fermeranno per 24 ore. Dove è previsto lavoro a turni, da inizio del primo turno del giorno 19 alla fine dell’ultimo turno, anche se ricadente nel giorno successivo, con variazioni relative ai singoli regolamenti aziendali.

LE MOTIVAZIONI - “Esaltato dal risultato delle elezioni e obbedendo alle direttive della Ue – scrive il sindacato nel comunicato dello sciopero - Renzi ha annunciato l'accelerazione dei tagli alla spesa pubblica con particolare attenzione alle aziende ex municipalizzate in cui la riduzione dei costi potrà arrivare addirittura alla loro liquidazione, alla mobilità forzata o ai licenziamenti, passando per i tagli ai salari (con il mancato rinnovo del Ccni e dei premi di produzione) con la cancellazione dei contratti di secondo livello. Non difendiamo certo le gestioni che hanno portato allo sfascio molte aziende per interessi politici e privati, con speculazioni, clientelismo – specifica Usb nella nota - ma non devono essere certo i lavoratori e le lavoratrici a pagare”. “Il peggio però – prosegue il comunicato - deve ancora arrivare ed è contenuto nei provvedimenti finanziari approvati tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014; gli enti locali dovranno accantonare somme pari alle perdite delle controllate; dovranno partecipare al raggiungimento degli obbiettivi di finanza pubblica secondo le direttive europee anche con la messa in liquidazione e mobilità forzata o licenziamenti dei dipendenti; dovranno applicare anche alle aziende partecipate misure di contenimento degli oneri contrattuali e di altre voci di natura retributiva, cioè tagliare i salari, limitando le assunzioni di personale. A questo si aggiunge la situazione che è esplosa nel Comune di Venezia con lo scandalo Mose”. Usb chiede quindi la reinternalizzazione di tutti i servizi pubblici e la loro riqualificazione sempre più al servizio dei cittadini, il rinnovo dei contratti, aumenti salariali veri per tutti, la fine delle gare al massimo ribasso per gli appalti e, infine, condizioni di lavoro che “rispettino la dignità, la sicurezza e la salute di lavoratori e cittadini insieme ad una seria lotta alla corruzione e all’evasione fiscale e contributiva”.

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