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Jesolo: cadavere ripescato nel Sile, si tratta del corpo di Angelo Barzan

Alle 8.15 un passante si è accorto della salma tra le canne del fiume all'altezza del ponte della Vittoria. L'insegnante di musica 47enne di Zero Branco era sparito dal 3 gennaio

Si tratta di Angelo Barzan, l'insegnante di musica 47enne sparito il 3 gennaio scorso da Zero Branco, il cadavere ripescato stamattina nelle acque del Sile, a Jesolo. Un passante alle 8e15 si è accorto del corpo tra le canne a lato del fiume all'altezza del ponte della Vittoria, in via Nazario Sauro, e ha dato l'allarme. Sul posto si sono recati i carabinieri della stazione di Jesolo e della compagnia di San Donà di Piave. I familiari hanno riconosciuto il cadavere. C'erano pochi dubbi. I vestiti, infatti, corrispondevano a quelli che Barzan indossava al momento della scomparsa.


Gli inquirenti avevano trovato il pomeriggio del 3 gennaio la sua auto, una Getz Honda, a Lughignano di Casale sul Sile, proprio vicino al fiume. Nel punto in cui inizia l'oasi naturalistica della Restera del Sile. Un appassionato di jogging aveva detto di aver visto un uomo aggirarsi lungo la riva del corso d'acqua. Il giorno seguente era stata rinvenuta la sua sciarpa nera, incastrata tra le sterpaglie a ridosso della riva. L'allarme era stato dato dalla sua compagna che, rientrata in casa, aveva trovato un bigliettino e una sorta di "testamento" di Barzan in cui lui esprimeva la volontà di farla finita. Sembra che all'origine del periodo di depressione attraversato dal musicista ci fossero problemi economici.

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