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Va in Germania per trovare i fratelli, ma non arriva più a destinazione

P.S., 34enne di San Donà, è sparito dal 28 novembre. I fratelli dovevano ospitarlo a Berlino. Ultima traccia a Lipsia

In Germania sembra proprio esserci arrivato, dopodiché si sono perse le sue tracce. Sono giorni di grande preoccupazione per i parenti di P.S., un 34enne residente a San Donà di Piave che il 28 novembre scorso era partito in autobus alla volta di Berlino. Non il primo viaggio del genere, per trovare i due fratelli che vivono nella capitale tedesca. Solo che stavolta qualcosa è andato storto: fin dal primo tentativo la madre si sarebbe inbattuta nel cellulare spento del figlio, con cui condivide l'abitazione nel Veneziano. 

Per questo motivo la donna ha raggiunto la caserma della compagnia dei carabinieri di San Donà per presentare denuncia di scomparsa. Si è quindi messa in moto la macchina delle ricerche, in collaborazione con le autorità tedesche. Fin da subito si è cercato di capire se effettivamente il 34enne sia arrivato a destinazione, interpellando la compagnia di trasporti "Flixbus" che cura questo tipo di tratte e pure l'autista che materialmente ha guidato il pullman fino a Berlino. Da lui sarebbe arrivata la conferma: il 34enne almeno fino al punto di sosta di Lipsia ci sarebbe arrivato. Sarebbe stato visto scendere in modo "tranquillo" dal bus con i propri bagagli, due borsoni neri. Anche le telecamere della stazione l'avrebbero immortalato, alcune ore più tardi.

Da quel momento in poi, però, il nulla. Naturalmente i due fratelli sono molto preoccupati per le sue sorti: da San Donà aveva raggiunto Venezia, per poi salire a bordo dei grandi pullman low cost che permettono di girare l'Europa. Arrivato fino a Monaco di Baviera, ha "cambiato" alla volta della meta designata. Sarebbe dovuto arrivare verso le 8.30 di domenica mattina alla stazione ZOB (Zentraler Omnibusbahnhof Berlin). E' possibile dunque che invece durante la sosta di circa mezz'ora a Lipsia abbia preso un treno, o abbia deciso per qualche motivo di fermarsi in città.

Al momento della scomparsa (un appello è visibile anche sul sito di Chi l'Ha Visto?) indossava una giacca in ecopelle nera con pelliccia all’interno, camicia blu, maglione a trecce color senape, pantaloni grigio chiaro, scarpe da ginnastica nere marca Nike. Portava occhiali da vista neri, sciarpa celeste, cappello con visiera in fantasia mimetica. Con sé, come detto, anche due borsoni neri. Alto 174 centimetri, occhi azzurri e capelli castani, sulle sue tracce, come da prassi, c'è anche il "Servizio per la cooperazione internazionale di polizia". Uno dei fratelli, contattato, dichiara di essere in contatto con le forze dell'ordine tedesche. Fino a venerdì pomeriggio non c'erano novità sul caso.

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