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Tensione a Ca' Farsetti (twitter)

Tensione a Ca' Farsetti (twitter)

Tensione tra polizia e manifestanti di Asc davanti a Ca' Farsetti FT/VD

Gli attivisti volevano organizzare un'assemblea pubblica mercoledì alle 17 nel palazzo comunale. Commissario Zappalorto: "Li denunceremo"

Tensione all'ingresso di Ca' Farsetti mercoledì mattina. Gli attivisti dell'Assemblea Sociale per la Casa, infatti, avevano tutte le intenzioni di occupare simbolicamente la sede comunale per organizzare alle 17 un'assemblea pubblica con argomento lo stato in cui versano gli edifici popolari in città e la loro intenzione di occuparli per recuperarli. Per poi assegnarli a chi ne ha bisogno. Operazione che oramai portano avanti da diversi mesi.

Una iniziativa annunciata già martedì sera, chiedendo ai cittadini di partecipare numerosi. Verso le 11 del giorno seguente, dunque, gli aderenti ad Asc si sono presentati davanti al Comune, accolti dalle forze dell'ordine. Gli uni volevano entrare, gli altri non avevano alcuna intenzione che ciò accadesse. Inevitabile quindi che si siano registrati momenti di tensione, con anche qualche incontro ravvicinato in cui si sarebbe registrata (come si vede dal video pubblicato da GlobalProject) anche qualche manganellata. 

Carabinieri e polizia municipale erano schierati all'ingresso, sbarrando la strada ai manifestanti. Dopodiché il portone è stato chiuso, davanti gli attivisti hanno posizionato una passerella per l'acqua alta. Indicando in maniera simbolica che il "Comune si chiude di fronte alle richieste dei cittadini". Hanno anche confermato l'appuntamento delle 17, organizzando un presidio. L'assemblea si è quindi tenuta appena fuori l'ingresso del Comune, mentre gli ingressi erano già stati liberati dal primo pomeriggio.

Nella tarda mattinata Ca' Farsetti si trovava quindi ancora con le porte sbarrate, anche quelle secondarie. Diventando di fatto quasi inaccessibile. Sul posto anche la polizia. Alle 13 il panorama sembra esseri schiarito: una delegazione dei manifestanti ha potuto entrare per presentare il progetto di recupero di alloggi Ater abbandonati. Ma già erano scoppiate le polemiche. Nel frattempo la seduta del Consiglio comunale, non essendoci la possibilità di accesso per i cittadini, era stata rinviata alle 20 circa.

ZAPPALORTO SI SCAGLIA CONTRO I MANIFESTANTI - "Sono esterrefatto e indignato da una manifestazione come questa; io non voglio né posso trattare con gente che si comporta in modo violento e che ha addirittura aggredito e ferito una nostra agente della polizia municipale”. E' il commento del commissario straordinario del Comune, Vittorio Zappalorto. In quei momenti di tensione, in cui i manifestanti cercavano di entrare nella sede del Comune e le forze dell'ordine intendevano impedirlo, una vigilessa è caduta a terra riportando lievi contusioni. Allo stesso modo è rimasto contuso anche un carabiniere, colpito a una mano: "Ora l'amministrazione comunale – ha sottolineato il commissario – valuterà i fatti e sporgerà denuncia. Ho già chiesto al comandante della polizia municipale una relazione sull'accaduto e gli ho raccomandato di portare i miei saluti, il mio grazie e gli auguri di pronta guarigione all'agente ferita” (LEGGI LA DICHIARAZIONE DI ZAPPALORTO COMPLETA)

BETTIN E CACCIA CRITICI CON ZAPPALORTO - "È grave, e non era mai accaduto negli ultimi vent’anni, che Ca’ Farsetti sede municipale di Venezia si presentasse come un palazzo blindato e che si rispondesse con i tonfa dei carabinieri agli occupanti di case e attivisti, che chiedevano semplicemente di tenere una pubblica assemblea all’interno di quella che è la casa di tutti i cittadini - dichiarano Beppe Caccia e Gianfranco Bettin di In Comune - Il commissario che guida pro tempore l’amministrazione comunale non può stravolgere e negare una lunga tradizione di confronto aperto, nella nostra città, tra governo locale e istanze sociali. Chiediamo perciò che apra immediatamente un dialogo con l’Assemblea sociale per la casa. Questo a partire dal riconoscimento della legittimità delle richieste di una realtà che ha restituito a decine di famiglie e precari case, che erano abbandonate al degrado dalla criminale incuria dell’Ater. Il diritto negato all’abitare riguarda migliaia di persone nella nostra città, richiede risposte politiche intelligenti da parte di chi governa, certo non manganellate, né portoni che si chiudano in faccia ai cittadini".

ANNA BRONDINO, NCD - “Quello della residenzialità a Venezia è un tema di fondamentale importanza per la nostra città, che merita un dibattito serio e non manifestazioni da baraccone come quella cui stiamo assistendo - dichiara Anna Brondino, presidente del circolo Ncd Venezia 1 - Esprimo la mia solidarietà sia al personale del Comune che alle forze dell’ordine, la cui unica colpa è quella di voler garantire la sicurezza di tutti noi. Non è accettabile che a causa di un gruppo di facinorosi venga precluso l’accesso alla sede del Comune e dunque il regolare svolgimento dell’attività”.

IL TENTATIVO DI INGRESSO A CA' FARSETTI (GLOBALPROJECT)

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