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SCONTRI Pioggia di bombe carta sugli agenti. No Global: "Aggrediti"

La Digos controlla le immagini della guerriglia urbana di sabato scorso. Un arresto in flagrante. Entro la settimana arrivano le prime denunce

Dalla piazza ai video. Dalle bombe carta all'individuazione da parte della Digos di chi materialmente ha lanciato petardi e ordigni artigianali in direzione delle forze dell'ordine. Sarà con ogni probabilità nutrito il numero di giovani segnalati alla Procura da parte della questura dopo gli scontri di sabato scorso a Piazzale Roma e a San Simeon Piccolo.

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Sarebbero state contate per ora, come riportano i quotidiani locali, una ventina di bombe carta dirette verso il cordone di polizia schierato ai piedi del ponte della Costituzione. Ordigni che, a differenza delle transenne e delle pietra raccolte al vicino cantiere del tram e ai giardini Papadopoli, i manifestanti si sono portati da casa. Un elemento questo che potrebbe pesare nel momento in cui si dovranno tirare le somme in Procura. I no global, però, con il suo leader Tommaso Cacciari, affermano di essere stati loro aggrediti dalle forze dell'ordine. Subito dopo i fatti sabato hanno accusato di essere stati "oggetto di spari di lacrimogeni ad altezza d'uomo".

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Fatto sta che per ora tra i manifestanti dei centri sociali che intendevano impedire la manifestazione di Forza Nuova in centro storico si è registrato un arresto. In flagrante. Si tratta di un 27enne di nazionalità ceca segnalato dagli agenti della Digos mentre spaccava delle bottiglie di vetro per poi lanciare verso i poliziotti. Una Volante della questura intervenuta sul posto è riuscita a bloccarlo subito e a bloccarlo. Il giovane, senza fissa dimora e con alle sue spalle diversi precedenti del genere in mezza Europa, avrebbe anche morso a un dito un agente al momento del fotosegnalamento.

STORIE NEI LACRIMOGENI, BIMBO SFIORATO DA UN PETARDO

A bocce ferme è il momento anche della conta dei feriti: quattordici tra le forze dell'ordine. Si va dagli otto giorni di prognosi nei confronti del vice dirigente della Digos colpito di rimbalzo da una pietra alla testa a problemi ai timpani per le bombe carta e pesanti contusioni a braccia e gamba. Sono i segni lasciati da scontri che almeno da una ventina d'anni non si vedevano in città. Anche il questore Vincenzo Roca è "sceso in campo" per controllare di persona la situazione. Tra i manifestanti, invece, si contano sette feriti lievi. In tutto questo i giovani di Forza Nuova sono scesi verso le 15 alla stazione di Venezia Santa Lucia per poi essere imbarcati su un vaporetto Actv alla volta del Tronchetto. Dove hanno manifestato per la "famiglia tradizionale". L'intenzione di alcuni di loro di aggregarsi al presidio dei forconi di via Righi sarebbe stata poi impedita dagli stessi leader del presidio.

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I VIDEO DEGLI SCONTRI

GLI SCONTRI CON LE FORZE DELL'ORDINE

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L'ARRRIVO DEI MILITANTI DI FORZA NUOVA

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