Scontrino "da urlo" a San Marco, la replica: È il top, i capricci si pagano

Dopo il caso dei sette turisti che si sono lamentati su facebook per il prezzo pagato per un caffé in piazza, arriva la dura risposta dei pubblici esercenti

Continua la polemica sul caso del caffè da oltre cento euro pagato da alcuni turisti in piazza San Marco. Dopo la pubblicazione della foto dello scontrino online e i commenti sui social network, sono gli stessi responsabili del locale a spiegare il prezzo, e a fare eco a loro ci pensa la federazione dei pubblici servizi, che stronca le polemiche attaccando seccamente i turisti. Per avere il meglio, sostiene il segretario, bisogna pagare.

LA VICENDA - Consumare un caffè nella più bella piazza del mondo non ha prezzo. O meglio, se si sceglie un locale che offre in più il must della musica dal vivo, il costo è presto fatto, ed è di quelli da togliere il fiato: 108,80 euro. È quanto hanno pagato sette turisti romani per concedersi il piacere di una tazzina, con correzione e amaro finale, ai tavolini di uno storico bar in piazza San Marco. Dallo scontrino, che i clienti hanno postato in Facebook, si scopre che la voce più onerosa è proprio quella della musica dal vivo, pari a 42 euro per 7 persone. Aggiungendo quattro caffè (26 euro) , una “correzione” e tre amari si arriva appunto a sfiorare i 109 euro. Prezzi che non sembrano turbare più di tanto la clientela che anche oggi affollava i tavoli esterni del locale, proprio a fianco ad un altrettanto blasonato bar e dirimpetto al caffè per eccellenza del “salotto buono” della città.

OLTRE CENTO EURO PER QUATTRO CAFFÈ E TRE AMARI

LA REPLICA - I titolari del non si scompongono per il clamore suscitato dalla notizia. “Ai turisti al loro arrivo viene dato il listino - spiega il direttore del locale - nel quale sono indicati tutti i prezzi, compreso il supplemento di 6 euro per la musica dal vivo, Si tratta di un contributo per ogni prima consumazione”. Di conseguenza, sottolinea, “chiunque può scegliere se rimanere o meno, o magari prendere solo un caffè al bancone”. In effetti, proprio dopo le polemiche, i ragazzi di Venessia.com hanno pubblicato sulla loro pagina fecebook la foto di uno scontrino che mostra chiaramente come un caffè al banco dello stesso locale costi appena 1,10 euro.

A SPADA TRATTA - Difende il locale anche Ernesto Pancin, segretario provinciale della Fipe, la federazione dei pubblici esercizi. “Se quei caffè e quegli amari i sette turisti - dice - li avessero presi cento metri più in là, fuori dalla piazza, avrebbero sicuramente pagato un prezzo diverso”. Perchè il problema è proprio questo: “Stiamo parlando di un caffè bevuto nella più bella piazza del mondo - rimarca Pancin - con orchestra dedicata”. I commercianti si dicono stanchi del fatto che ogni occasione diventa un pretesto per parlare male della città e della disonestà dei suoi operatori. “Sono stufo di questi episodi che attaccano di continuo Venezia e i suoi locali apparentemente da salasso - si sfoga Pancin - Mi sembra che i turisti in questione siano persone che non sanno girare il mondo. Cosa pretendevano di pagare un caffè che è il top sia nel servizio che nella qualità, seduti in piazza San Marco e con l'orchestra che suona per loro? Se ne stia a casa certa gente. Lancio una provocazione: quel caffè per quanto mi riguarda sarebbe dovuto costare almeno 20 euro per i costi che hanno le nostre aziende”. Di scusarsi per l'accaduto neppure a parlarne. “Quei romani potevano prendere il caffè al banco e sarebbe costato meno che a casa loro - conclude - I capricci si pagano”.

LA FOTO DEI DUE SCONTRINI

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