Scontro in Consiglio a Mira sull'impianto Veritas, Donadel portato via dai carabinieri

Diverbio alla deriva tra il portavoce di Opzione Zero e il direttore di Veritas Razzini. Il primo invitato a lasciare l'aula spintona la polizia locale. Condotto in caserma e denunciato

Manifesti dei Comitati contro il potenziamento dell'impianto Veritas

Dalla politica alla cronaca in qualche minuto, lunedì 10 febbraio, al Consiglio comunale straordinario convocato a Mira per la discussione del potenziamento dell'impianto Veritas a Fusina. La prosecuzione in ambito istituzionale di un dibattito molto carico, che prosegue da mesi e che ha visto ampliarsi la contrapposizione tra un movimento ambientalista in particolare, il Comitato Opzione Zero, e Veritas, la partecipata del Comune di Venezia che ha presentato in Regione una richiesta di parere Via per la realizzazione di una terza linea dell'impianto. Sono trascorse già varie ore dall'inizio del Consiglio, cominciato alle 19, e ancora è nel pieno della discussione verso le 23. Dopo l'intervento del portavoce di Medicina Democratica, Marco Caldiroli e di quello di Mattia Donadel, portavoce dei comitati, è la volta di Andrea Razzini. Contestato da varie voci che si levano dall'aula, contro le sue dichiarazioni arriva anche un'alzata di manifesti «contro l'inceneritore e le bugie».

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L'atmosfera si infiamma quando è Veritas a riprendere la parola per ribattere ai dati presentati dal Comitato e rispondere alle domande dei consiglieri. Proprio a quel punto Donadel constesta la gestione delle tempistiche degli interventi lamentando un tempo di discussione concesso a Razzini superiore a quello ammesso dal presidente del Consiglio per il Comitato. Donadel inizia perciò a intervenire autonomamente interrompendo il discorso del dirigente della partecipata, e viene richiamato all'ordine, ma continua. Il presidente del Consiglio lo fa allora allontanare e in quel momento, mentre si sta discutendo dei fanghi e delle emissioni prodotte nell'atmosfera dalla loro combustione, Donadel reagisce agli agenti di polizia locale che gli si avvicinano, spingendoli via, e questi lo ammanettano e lo consegnano ai carabinieri. Portato in caserma, il portavoce del Comitato, che era già stato liberato, è stato denunciato per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio; stessa sorte anche per il padre. Consiglio sospeso, la tensione è alta. Segue una capigruppo che decreta la prosecuzione della discussione comunque e che anticipa la votazione del Consiglio sul parere del Comune relativamente al piano di Veritas nel territorio.

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