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Foto Globalproject (twitter)

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Tolta scritta nazista all'Accademia, via a comitato Venezia Antifascista

Gli aderenti alla nuova associazione hanno lanciato una raccolta firme e annunciato azioni contro la "marcia" del 29 marzo di Forza Nuova

Scherzo di cattivo gusto o qualcosa di più? Dopo la scoperta martedì mattina sul portone dell'accademia delle Belle Arti di Venezia della scritta "Arbeitmacht frei" (Il lavoro rende liberi), la stessa frase che campeggiava davanti al campo di concentramento di Auschwitz, continuano le polemiche in laguna.

C'è chi pensa che possa essersi trattato di uno scherzo sciocco e fuori luogo, c'è chi, come gli aderenti alla lista Liberi Saperi Critici (Lisc) ritiene invece che l'imbrattamento con lo spray rosso sia opera di qualche malintenzionato di estrema destra. Gli studenti hanno parlato apertamente quindi di "provocazione". In vista della "marcia" che Forza Nuova ha annunciato di voler organizzare in centro storico con partenza dal piazzale della stazione di Venezia Santa Lucia. Che il clima sia teso lo hanno dimostrato anche le decine di giovani che mercoledì nel primo pomeriggio si sono date appuntamento davanti all'Accademia per cancellare la frase che riporta subito alla memoria l'orrore dell'Olocausto.

IL COMITATO "VENEZIA ANTIFASCISTA" - Sarebbero 150 le firme raccolte in poche ore dal nuovo comitato 'Venezia.antifascista@gmail.com' sorto in città con l'obiettivo di opporsi alla manifestazione del 29 marzo. Secondo il comitato gli esponenti del movimento di estrema destra avrebbero chiesto alle autorità "addirittura di sfilare nei pressi del Ghetto. Questo annuncio rischia di produrre inaccettabili tensioni e violenze". Per questo il comitato sorto in rete intende invitare il mondo associativo, i sindacati, le forze politiche e i semplici cittadini a dar vita sabato 29 marzo ad una pacifica giornata "di mobilitazione e di festa della città aperta e solidale, per i diritti e l'inclusione, contro ogni forma di razzismo, omofobia e discriminazione. Per sottoscrivere l’appello, adesioni a: venezia.antifascista@gmail.com".

L'appello è già stato sottoscritto, tra gli altri, dallo scrittore e sociologo Gianfranco Bettin, da Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, dai parlamentari del Pd Felice Casson, Michele Mognato e Davide Zoggia, da Amos Luzzatto, già presidente della comunità ebraica di Venezia e dell'Ucei.

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