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Blitz animalista: "Assassini", allevatore ora vive nella paura

Spunta un volantino anonimo (che quindi non ha alcuna valenza) che incita alla violenza nei confronti di un salzanese e l'accusa di gravi azioni

Forse la loro colpa è solo quella di essere impegnati nel settore del commercio al dettaglio di carne. Insomma, di lavorare e di guadagnare con gli animali. Un fatto che non deve essere andato giù agli "irriducibili" del Fronte di Liberazione Animale, una realtà che spesso ha fatto capolino nelle cronache per alcuni blitz all'interno di allevamenti o di stabilimenti per salvare dalla morte esemplari delle specie più diverse. Per qualche motivo, su cui ora stanno indagando i carabinieri, l'abitazione del titolare di una ditta individuale di Salzano ha attirato la loro attenzione. E gli attivisti non hanno perso tempo: durante una delle scorse notti, infatti, alcuni animalisti "armati" di bomboletta spray, hanno imbrattato il muro dell'abitazione del commerciante, scrivendo l'accusa peggiore di tutte: "Assassini", firmato Alf. Ossia Animal Liberation Front. 

Della vicenda sono stati informati anche i militari dell'Arma, visto che i proprietari dell'immobile, in zona via Zigaraga, si sono accorti subito di ciò che era successo l'indomani mattina. Com'è comprensibile sono rimasti molto turbati dal blitz, tanto da chiudersi nel silenzio. Senza voler commentare la vicenda nemmeno venendo contattati di persona. Spetterà quindi ai carabinieri cercare di far luce sui motivi per cui gli attivisti abbiano deciso di entrare in azione con un'accusa così dura, esplosa sui social network. 

La decisione di organizzare un'azione così plateale è scaturita da un volantino che ha raggiunto anche Facebook e che è diventato in pochi giorni virale: all'interno sono messe nero su bianco accuse durissime nei confronti dell'allevatore. Si mettono anche numeri di cellulare e si scrivono frasi come "se volete insultarlo questi sono i numeri", o come "se volete pestarlo andate con i badili". Insomma, la situazione è molto tesa e i residenti non possono ora che vivere nel timore. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri: non certo sulle accuse in sé, visto che il volantino risulta anonimo e non firmato da nessuno, ma su chi possa aver minacciato a quel modo il residente. Se si tratti di gente del posto o, al contrario, di un gruppo di animalisti che ha raggiunto Salzano arrivando da fuori. Con il preciso obiettivo di far sentire l'allevatore nel mirino. 

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