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Vandali in azione in tre scuole di Venezia: porte d'ingresso bloccate con silicone

È successo nel fine settimana al Vendramin Corner, al Benedetti e al Sarpi. Intervento dei vigili del fuoco per consentire l'accesso a studenti e personale, indagini delle forze dell'ordine

Porte bloccate con silicone nelle serrature e catene al Vendramin Corner, al Benedetti e al Sarpi. Episodi di vandalismo apparentemente volti ad impedire l'ingresso degli studenti a scuola, o comunque a creare disagi. Tre istituti di Venezia sono stati colpiti nei giorni scorsi probabilmente durante la notte, tra venerdì e sabato. Tanto che la mattina successiva, come riporta Il Gazzettino, il personale scolastico non è riuscito ad accedere alle strutture ed è stato costretto a chiedere l'intervento dei vigili del fuoco, oltre che delle forze dell'ordine.

Gli episodi

All'istituto tecnico tecnologico Vendramin Corner, con sede a palazzo Ariani a Dorsoduro, le porte sarebbero state sigillate dall'interno. Qualcuno avrebbe applicato del silicone nelle serrature, oltre a catene e lucchetti. In questo caso i vandali potrebbero essersi introdotti nell'edificio, magari da qualche ingresso secondario o finestra; altra ipotesi è che siano rimasti dentro venerdì pomeriggio. I pompieri, giunti sul posto verso le 9 di sabato, hanno fatto saltare i cilindri delle serrature per permettere l'ingresso a studenti e insegnanti. Presente anche la polizia. Qualcosa di simile è avvenuto al liceo scientifico Benedetti e all'istituto tecnico commerciale Paolo Sarpi a Castello, che si trovano a poca distanza l'uno dall'altro. In questi casi, però, il silicone è stato applicato dall'esterno. Al Benedetti il problema era stato segnalato domenica notte e risolto lunedì mattina, dopodiché le lezioni si sono svolte regolarmente. In entrambi i casi, oltre ai vigili del fuoco sono stati fatti intervenire anche i carabinieri, visto che si tratta di tentativi di danneggiamento e interruzione di pubblico ufficio. Quanto alle motivazioni, tutte le ipotesi sono aperte: potrebbe trattarsi di gesti di protesta da parte degli studenti, ma anche di semplici bravate. Ciò che è certo è che non è il primo caso del genere nella città storica: in maggio un'azione simile (ma con la colla) era stata intrapresa contro le prove Invalsi.

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