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Scuole sporche, fumata nera: dipendenti verso lo sciopero

Nessun accordo tra sindacati e ufficio scolastico regionale. Le dipendenti Manutencoop potrebbero incrociare le braccia ai primi di febbraio

Ancora una fumata nera. La vicenda riguardante le scuole sporche nella provincia di Venezia continua, e stavolta ad alzare la voce oltre ai genitori ci sono le addette della cooperativa Manutencoop, che dall'inizio dell'anno si sono viste tagliare di netto le ore di lavoro. A questo punto si profila all'orizzonte la possibilità di uno sciopero, che potrebbe aver luogo agli inizi di febbraio.

Martedì mattina, infatti, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato la direzione regionale del lavoro. La richiesta è sempre quella: cancellare i tagli, così le scuole potranno essere di nuovo pulite. Gli interlocutori, però, non la pensavano allo stesso modo. Motivo? Mancano ancora rassicurazioni dal ministero per la copertura finanziaria dell'operazione. Senza di esse non si può promettere alcunché, anche secondo la Manutencoop. Ora l'attenzione si sposta alla riunione "plenaria" prevista giovedì prossimo in prefettura. Sarà infatti il prefetto Cuttaia a decidere il da farsi. Verrà esaminata la situazione e si opterà per la soluzione migliore.

Intanto il sottosegretario all'Istruzione, Gian Luca Galletti, ha dichiarato che sono state "21 le scuole nella provincia di Venezia che hanno avuto disservizi. Abbiamo già contattato l'azienda vincitrice della gara Consip, che si è impegnata a rispettare gli standard contenuti nella gara d'appalto. Mi aspetto quindi che la situazione possa andare a posto in breve termine".

L'onorevole della Lega Nord Emanuele Prataviera, assieme agli onorevoli Gianluca Buonanno e Marco Rondini, giovedì prossimo presenterà una interrogazione al governo in cui sapere "quando il Ministro intenda revocare l'appalto assegnato a  Manutencoop, in modo che l'attività didattica, ad oggi pregiudicata dalle precarie condizioni d'igiene all'interno dei plessi scolastici, possa proseguire regolarmente; se nel pianificare innovazioni organizzative di così ampia portata intenda riservare maggiore attenzione nel valutare le conseguenze e le ricadute sull'utenza scolastica, al fine di non scaricare sulla collettività e sulle famiglie il peso di decisioni poco ponderate"

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