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Scuole sporche, a pulire l'istituto Grimani ci pensano mamme e papà

A Marghera il bicchiere è colmo: dopo due settimane senza servizi il Comitato Genitori ha preso secchi e scope e si è dato da fare, ma è solo un palliativo

Bidelli ad orario dimezzato, riforme che odorano di tagli e genitori esasperati, sono questi gli ingredienti per l'ennesimo gesto simbolico dei cittadini del Veneziano, che ancora una volta hanno preso in pugno scope e secchi e, rimboccandosi le maniche, hanno pulito in prima persona le aule e i corridoi dove i loro figli passano le giornate. Stavolta è toccato all'istituto comprensivo Grimani, a Marghera, dove ben 1.400 studenti, tra bimbi dell'asilo e adulti stranieri, vivono quotidianamente una situazione definita “insostenibile”: “Per due settimane - accusano - i pavimenti delle aule della scuola Visintini non sono stati lavati, lunedì non era presente nessun addetto per rimuovere il vomito di un bambino in mensa”.

GESTO SIMBOLICO – L'appuntamento è stato fissato alle 16.30 di venerdì, quando i membri del “Comitato Genitori Grimani” (ma non solo) si sono riuniti davanti al complesso scolastico. In circa un'ora adulti e ragazzi hanno completato il lavoro ma, come sottolinea Francesco Peverieri, del Comitato, “non si può fare di più e non abbiamo intenzione di venire a scuola a spazzare i pavimenti ogni venerdì”. I genitori non danno certo la colpa ai bidelli, che dopo la riduzione di un terzo delle ore assegnate alle addette di Manutencoop e alla carenza del personale ausiliario non possono certo fare miracoli, ma una soluzione deve essere trovata. Le ottanta persone circa che hanno tirato a lucido i corridoi della scuola Visintini e le altrettante che si sono occupate della Grimani stessa hanno quindi voluto solamente compiere un gesto simbolico, un grido di aiuto che dalla città giardino arriva direttamente a Roma.

UNICA POSSIBILITÀ - “Molte volte – spiega Peverieri – quando si sente la parola riforma si sa già che si tratta di un sinonimo di tagli, ma per la scuola non può essere questa la soluzione: l'unica riforma possibile quando si parla di istruzione deve essere l'investimento, perché solo così si coltiva il futuro del Paese, tanto più in quello che è il maggior istituto comprensivo della terraferma, che con la sua altissima percentuale di alunni di origine straniera può e deve essere anche un baluardo sul fronte integrazione”. Nel comunicato stampa il Comitato va anche più nello specifico e, dopo aver dichiarato la propria solidarietà alle addette Manutencoop (“sotto organico da anni”), i genitori rilanciano ancora contro il governo: “Mentre Renzi presenta il suo piano scuola – si legge nella lettera - i servizi primari come le pulizie dentro le nostre aule sono carenti o legati a interventi di emergenza. L' abbiamo denunciato di persona a Renzi e alla Giannini nella loro visita a Treviso e raccontiamo da mesi che l'intervento 'scuole belle' è un inutile sperpero di denaro pubblico. Chiediamo alla direttrice dell'USR Veneto. la dottoressa Beltrame, di adoperarsi per integrare il personale scolastico carente e al governo di rendere efficienti i finanziamenti alle nostre scuole pubbliche”.

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