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Se l'acqua alta diventa "aperta", tutti i dati analizzabili da chiunque

Presentato il progetto #acqualta, partorito dal gruppo #opendatavenezia. Quindici sensori da "adottare" dai cittadini per condividere il proprio sapere

Si tratta di un'opera collettiva. A più "teste". Che mano a mano potrà ingrandirsi a costo minimo per la collettività. E' il progetto #acqualta, che si fonda sul concetto di "open data" e vuole diventare una sorgente di dati "aperti" (appunto) in fatto di picchi di marea. In vari punti del centro storico verranno distribuiti alcuni sensori di nuova generazione che comunicano in tempo reale i dati relativi al livello di marea. "Vogliamo proporre un sistema di monitoraggio libero sui dati", dichiarano gli organizzatori.

Così, di continuo, chiunque potrà andarsi a scartabellare i numeri a disposizione. Condividendo magari le proprie competenze. E' il concetto fondamentale di Open Data: tutto "in chiaro", tutto analizzabile. Per poter poi fare un passo in avanti in fatto di idee e tecnologie. E dar vita veramente a una "smart city", una città intelligente.

Gli organizzatori spiegano sul loro sito che tutto ciò è stato reso possibile da Oreste Venier, un progettista elettronico mestrino che ha brevettato un sensore che rileva il livello dell'acqua. Uno strumento in grado di inviare in automatico i dati via Twitter. Inserendosi poi in un database. D'ora in poi, dunque, il "sapere si condivide". A costo zero.

"I sensori a energia solare messi a disposizione gratuitamente dalla società Eraclit - spiega il gruppo #opendatavenezia - sono a loro volta ospitati gratuitamente dai cittadini che vogliono partecipare al progetto “adottandone” una. Per adottare una palina è necessario disporre di un luogo, come una porta d’acqua, o un accesso all’acqua, nello specchio acqueo della laguna. Inoltre è possibile mettere a disposizione una propria rete ADSL, per esempio della propria abitazione, alla quale, via wireless, il sensore si collegherà per inviare i dati al database di #opendatavenezia". Per informazioni: Acqualta.org.

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