Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Mira / Strada Statale Romea

Poligof Mira (ex Pansac), dipendenti: «Ceduti al gruppo spagnolo, non sapevamo nulla»

Appello Rsu e lavoratori al Comune, alla Regione (che aveva raccomandato di collaborare con l'azienda), al ministero dello Sviluppo e ai sindacati nazionali per avere certezze sul futuro della sede

Poligof Mira, archivio

«Non sapevamo nulla». I circa 400 lavoratori del gruppo Poligof, della sede di Mira (ex Pansac), lo hanno dichiarato in un comunicato delle reppresentanze sindacali (Rsu). Hanno spiegato di aver appreso solo mercoledì, ma prima dalla stampa, che «la loro azienda era stata rilevata da una società di investimento, la Portobello Capital, definita “uno dei più rilevanti fondi di investimento" con sede in Spagna. Solo dopo di aver avuto la conferma dell’avvenuta cessione in una comunicazione ufficiale dell’amministratore delegato (ad) Luca Parolari.

La cessione

La 21 Invest, gruppo di investimento fondato e guidato da Alessandro Benetton, avrebbe così completato la cessione di Poligof, azienda di prodotti del settore igienico-sanitario, riporta il Corriere. Al 100 per cento Poligof, che ha sedi anche in India e in Russia, sarebbe ora del gruppo Portobello Capital. «La Rsu di Poligof Mira e i lavoratori denunciano come siano state ignorate le normali prassi delle relazioni industriali, ritenendosi profondamente amareggiati per il comportamento avuto da questo amministratore e dalla direzione generale. I lavoratori del gruppo non sono numeri - continua il comunicato - ma esseri umani con famiglie a carico, che grazie all'impegno e al lavoro di ogni giorno hanno permesso a Poligof di diventare un gruppo serio e redditizio».

L'appello

Le Rsu di Mira e i lavoratori chiedono: «l'intervento delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, del ministero dello Sviluppo Economico, delle istituzioni regionali (l’altra settimana si era tenuta una riunione con la Regione del Veneto alla presenza dell’assessore Elena Donazzan e nessuno della direzione aveva parlato di cessioni di proprietà). Chiedono anche l'intervento del Comune di Mira, per conoscere le vere intenzioni di questa nuova società e capire quali saranno le ripercussioni a livello occupazionale e degli investimenti previsti nel Mirese».

«Sei figure professionali tagliate»

Ieri, 9 dicembre, c'è stata l’assemblea dei lavoratori dove è stato illustrato l’esito della riunione tra Rsu e direzione del 4 dicembre scorso. «Ora è chiaro perché la società abbia ribadito la volontà di proseguire con la nuova organizzazione - quella modificata all'inizio di novembre, che ha causato scioperi da parte dei dipendenti per non essere stati sentiti su questo nuovo assetto gestionale - Sei figure professionali tagliate - continuano Rsu e lavoratori - e quest’anno è stato comunicato che non ci sarà la consueta chiusura natalizia. Inoltre, alla richiesta di rivedere i ruoli in tema di incentivi economici, la direzione ha preso tempo. L’assemblea, dopo la discussione - concludono dall'azienda - ha deciso per il mantenimento dello stato di agitazione, il blocco degli straordinari, annunciando un nuovo pacchetto di scioperi dalla prossima settimana».

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