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Cronaca

Sei anni fa moriva Giancarlo Ligabue

Tra i più grandi paleontologi e archeologi italiani. Il figlio Inti: «La nostra attività e i nostri progetti continuano anche perché si ispirano a un passato concreto che ci serve come guida»

«Sei anni sono passati in un lampo ma quello che e? rimasto e? forte, radicato e si amplifica con il passare del tempo. La passione che spinge me in prima persona e tutti gli amici e i collaboratori della Fondazione intitolata a Giancarlo ha radici profonde, ancorate a esperienze concrete di condivisione e di energia contagiosa. La nostra attivita? e i nostri progetti continuano anche perche? si ispirano a un passato concreto che ci serve come guida e come esempio». Con queste parole, Inti Ligabue ha voluto ricordare il padre, uno tra i più grandi paleontologi e archeologi italiani, a sei anni dalla sua morte.

Quando è morto, Giancarlo Ligabue aveva 83 anni. Noto in laguna per aver presieduto il Museo di Storia Naturale di Venezia che adesso porta il suo nome e per aver fondato il Centro Studi Ricerche Ligabue. Nato come imprenditore, si era affermato tra gli esperti a livello internazionale guidando oltre 130 spedizioni scientifiche in tutto il mondo, in campo paleontologico ma anche archeologico e antropologico. Collaborò come ricercatore anche con il Museo di Storia Naturale di Parigi. Laureato in Paleontologia alla Sorbonne di Parigi nel 1980, ha fondato anche la casa editrice Erizzo, dal nome del palazzo in cui abitava in centro storico.

La multinazionale di famiglia

La storia imprenditoriale di Giancarlo Ligabue parte con la multinazionale di famiglia, quella “Ligabue Catering” che serve ogni angolo del mondo in ambito navale e aeroportuale. Il gruppo nacque nel 1919 per iniziativa del padre Anacleto, rifornendo le navi della Società Veneziana di Navigazione del Porto di Venezia. All’attività imprenditoriale affiancò la passione per la scienza naturalistica, fondando nel 1973 il Centro Studi Ricerche Ligabue. Un attivismo che l'ha portato anche a diventare dal 1962, per quasi un ventennio, presidente della Reyer Venezia. La squadra, sotto la sua guida, riapprodò in serie A. È stato anche console di Svezia, consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia e della Fondazione Giorgio Cini, socio dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti e presidente del Museo di Storia Naturale di Venezia.

Le grandi scoperte

Tra le sue scoperte più note c’è quella di una nuova specie di dinosauro, “Ouranosaurus nigeriensis” nel deserto del Niger nel 1973. Per la sua attività scientifica ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Ha ricevuto  cinque lauree honoris causa dalle università di Bologna, Venezia, Modena, Lima (Perù), Asgabat (Turkmenistan). Nel 2000 a Parigi al Centro Studi e Ricerche Ligabue è stato conferito il premio Unesco per la divulgazione scientifica e l’impegno nelle attività museali. La divulgazione ha avuto infatti un ruolo centrale per Giancarlo Ligabue, fondatore della pubblicazione semestrale “Ligabue Magazine”, ed editore di importanti collane che raccolgono titoli di archeologia, antropologia, etnologia.

L'attività politica

Giancarlo Ligabue è stato consigliere del WWF internazionale ed europarlamentare (col ruolo di capogruppo) dal 1994 al 1999 con Forza Italia. Per molti anni ha retto la presidenza del Comitato Veneto dell’Airc, Associazione per la ricerca per il Cancro. Ha ricevuto la Medaglia d’argento ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte ed è Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per cinque anni, dal 1994 al 1999, ha ricoperto anche la carica di parlamentare europeo, decidendo al termine del quinquennio di abbandonare l’attività politica per concentrarsi solo sulle spedizioni scientifiche. Era stato eletto nelle file del neonato partito Forza Italia ed è stato presidente del gruppo parlamentare "Forza Europa" ed "Unione per l'Europa" fino al dicembre 1996.

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