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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Pratiche "addomesticate", stangata a Bertoncello: pena di 4 anni e 4 mesi

Il processo che ha visto imputato il geometra del Lido per corruzione e concussione si è chiuso ieri con condanne anche per tecnici del Comune e della Commissione di salvaguardia regionale

Il gip ha deciso per la stangata. Quattro anni e quattro mesi al geometra del Lido di Venezia Antonio Bertoncello, protagonista del'inchiesta sugli episodi di corruzione e concussione che hanno toccato anche il Comune di Venezia. Il giudice per le indagini preliminari Roberta Marchiori ha previsto una pena più pesante di quella richiesta dal pubblico ministero Paola Tonini. L'accusa, infatti, aveva chiesto quattro anni e due mesi. Il tutto al netto dello sconto previsto con la procedura di processo abbreviato.

Gravi i fatti che vengono imputati a Bertoncello, condannato per decine di episodi di corruzione. Tra questi un'operazione immobiliare i cui introiti, 100mila euro, sarebbero poi stati divisi con due dipendenti comunali. Ma c'è anche la concussione. Con vittime diverse strutture alberghiere e ricettive. Secondo la sentenza, Bertoncello aveva a libro paga alcuni dipendenti comunali conniventi che lo aiutavano a rendere "più spedite" le pratiche edilizie.

 

L'inchiesta, come detto, ha toccato anche il Comune di Venezia. Sono stati inflitti un anno e dieci mesi per il vigile urbano Michele Dal Missier, un anno e due mesi per l'avvocato Francesco Pasetti Bombardella, due anni di reclusione a testa per il geometra del Comune Rudi Zanella e per l’ingegnere della Commissione di salvaguardia regionale Tullio Cambruzzi, un anno e nove mesi per l’architetto Riccardo Debelli e un anno e otto mesi per il geometra Angelo Dall’Acqua.

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