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Uccise e fece a pezzi la vicina di casa, condanna confermata per Torta: 17 anni

La decisione mercoledì dei giudici della Corte d'assise d'appello. I difensori del 69enne avevano chiesto l'infermità totale di mente. "Ricky" tolse la vita a Nelly Pagnussat nel 2016

Dopo un'ora di camera di consiglio mercoledì i giudici della Corte d'assise d'Appello hanno confermato la condanna in primo grado di Riccardo "Ricky" Torta, che in primo grado, con rito abbreviato, nel febbraio scorso venne condannato a 17 anni e 4 mesi per l'efferato omicidio di Nelly Pagnussat, una sua vicina di casa. Dopo averle tolto la vita alla 77enne prendendola a martellate, l'oggi 69enne la fece a pezzi con una motosega in un appartamento di via Ca' Venier a Mestre, il 15 gennaio 2016. 

La difesa: "Abbiamo chiesto la totale infermità mentale"

Gli avvocati difensori dell'imputato, Giorgio Bortolotto e Antonio Bortoluzzi, avevano presentato ricorso in appello chiedendo che il loro assistito venisse dichiarato totalmente infermo di mente: "In subordine avevamo chiesto ai giudici che venisse disposta una nuova perizia", ha spiegato il legale Bortolotto. Alla fine la lettura della sentenza nell'aula bunker di Mestre ha confermato quando già deciso in primo grado: al termine della reclusione in carcere, Torta dovrà essere rimanere per 3 anni in una struttura psichiatrica. I reati che gli sono stati contestati sono omicidio volontario aggravato dalla premeditazione (acquistò la motosega pochi giorni prima del delitto) e vilipendio di cadavere. 

L'omicidio

Il 15 gennaio 2016 fu una serata molto lunga: intervennero le forze dell'ordine, i vigili del fuoco e i sanitari del 118, mentre l'intera via venne chiusa al transito per motivi di sicurezza. Quando Torta venne accompagnato all'ambulanza, lo sguardo assente, una voce femminile si elevò sopra le altre: "Assassino, sei un assassino", scandì. Torta non fece una piega, lui che la vittima la chiamava spesso "zia" e che in passato era già stato condannato per un omicidio risalente al 1973, scontando la sua pena.

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