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Un contratto estorto con l'inganno: da tre mesi è senza telefono e adsl

La disavventura è capitata ad un imprenditore di Marghera, che si è rivolto ad Adico per far valere i propri diritti. Inviata una diffida a due operatori di telefonia

Da tre mesi il telefono della sua azienda di Marghera è muto e l’adsl non funziona. Ma non perché manchino clienti, anzi. Il problema è invece legato a un contratto che, secondo la denuncia del diretto interessato, è stato “estorto con l’inganno” da un venditore di una compagnia d'oltremanica, il quale s’è presentato alla porta della sua impresa lasciando intendere di essere il rappresentante di una nota azienda di telecomunicazioni italiana. Per questa ragione, Paolo Salizzato, imprenditore edile, si è rivolto all’Adico, per venire a capo di una vicenda che ha del paradossale.

“A fine luglio - racconta Salizzato, che gestisce una azienda edile a Marghera - è arrivata nella mia impresa una persona che si è spacciata per operatore della mia compagnia telefonica di riferimento. Mi ha assicurato di non voler proporre alcun nuovo contratto, ma solo di voler visionare le mie bollette, per vedere se si poteva rendere più conveniente il rapporto in essere. Una volta viste le mia fatture, l’operatore mi ha detto che contenevano delle spese accessorie che potevano essere eliminate. Mi ha dunque fatto compilare un modulo, dicendomi che era per le revisioni di tali spese e poi se n’è andato”.

La faccenda sembra concludersi lì, invece quando torna dalla vacanze, a fine agosto, l’imprenditore si trova con il telefono fisso e la linea internet staccati. “Ho chiamato subito l'assistenza clienti - racconta - per chiedere cosa fosse successo. Mi hanno detto che non c’era la linea perché avevo stipulato un contratto con un altro gestore. E tra l’altro non  mi hanno detto quale per motivi di privacy, una assurdità”. Dopo pochi giorni, però, i tecnici dell'altro gestore di telefonia si presentano nella sede dell'azienda per cambiare la linea. “Li ho subito bloccati - spiega Salizzato - dicendo che il contratto mi era stato estorto con l’inganno. Da quel momento non ho più avuto la linea”.

Tramite Adico l’imprenditore ha inviato inizialmente una diffida alla sola compagnia italiana, non sapendo chi fosse l’altro operatore, poi a entrambi. “La compagnia britannica - continua l’imprenditore edile - dice che ha fornito il codice di migrazione a quella italiana, che a sua volta comunica che non è sufficiente e che serve lo sblocco del numero. Intanto in questo scarica barile io mi ritrovo da tre mesi senza telefono, mentre per la linea internet ci siamo arrangiati in altro modo. Per il mio lavoro questo rappresenta un disagio e un disservizio non indifferenti, anche perché qualcuno potrebbe pensare che abbiamo chiuso l’attività”.

“Nel 2015 - conferma Carlo Garofolini, presidente dell’associazione - registriamo un vero e proprio boom di richieste d’assistenza per contratti sia telefonici che di fornitura di gas ed energia elettrica estorti in modo ingannevole. Non vogliamo parlare di truffe, perché i contratti sono reali, però vengono fatti sottscrivere  con vari escamotage, raggirando di fatto gli utenti. Siamo in un mondo in cui la concorrenza diventa selvaggia e sleale. Invitiamo gli operatori e i fornitori a un comportamento più corretto".

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