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Si separano a 80 anni, il marito lascia la coniuge senza luce e riscaldamento

Protagonista una 83enne di Sottomarina. Dopo 47 anni di matrimonio e continui litigi, la coppia ha deciso di separarsi. La donna si è rivolta ad Adico per essere supportata

L'amore, come si dice, non ha età. Ma anche la fine dell'amore (o comunque dell'affetto e della reciproca stima) può giungere quando meno te lo aspetti. A.T., pensionata originaria di Chioggia e residente a Sottomarina, ha 83 anni e un anno e mezzo fa si è lasciata dal marito anch'egli ultraottantenne, dopo 47 anni di matrimonio. Tensioni, litigi, continui contrasti hanno fatto precipitare le cose fino a che l'uomo se n'è andato, lasciando nella casa di sua proprietà la moglie.

Senza corrente elettrica e riscaldamento

Ora, dopo un periodo di sostanziale calma piatta caratterizzata da un rapporto quasi inesistente fra i due ex coniugi interrotto solo da qualche ruvido contrasto, per la pensionata è giunta una sgradita sorpresa. Da mercoledì, infatti, la donna è senza corrente elettrica e in questo modo, oltre all'energia, non può neppure avviare il riscaldamento tramite la caldaia. L'ex marito, infatti, ha chiesto a sua insaputa la cessazione delle forniture, che erano ancora intestate a lui, sia del gas che dell'energia elettrica. Nel primo caso, non c'è stato nulla da fare. "La socia si è ritrovata da mercoledì scorso senza luce – spiega Carlo Garofolini, presidente dell'Adico che sta seguendo il caso tramite il proprio ufficio legale - E avendo la caldaia questo le impedisce anche di poter avviare il riscaldamento".

L'uomo non paga nemmeno gli alimenti

Nel secondo caso, il gas, è riuscita a bloccare la cessazione della fornitura con Eni, dopo una tempestiva telefonata avvenuta quando si è accorta di essere rimasta senza luce. Dispetti fra coniugi ai ferri corti? Può essere. Fatto sta che, come racconta ancora Garofolini, "i due sono in fase di separazione e, a quanto pare, l'uomo non starebbe neppure pagando gli alimenti stabiliti finora dal giudice. Al di là di questo, la nostra associazione è intervenuta tramite i propri referenti dell'Enel e ci auguriamo che tale situazione assurda venga risolta il prima possibile anche se in teoria per portare a termine l'operazione serve firma e carta d'identità dell'uomo. Se l'ormai ex marito della donna intende sfrattarla, non può certo farlo con questi mezzucci, senza avvertirla, poi, ma deve procedere per i canali legali anche se sono lunghi e costosi".

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