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I separatisti chiedono di vedere Mattarella: "Il Comune ostacola un referendum legittimo"

Nuova iniziativa dei gruppi che chiedono la divisione di Venezia e Mestre in due città autonome. "La consultazione è l'ultima occasione di salvezza per il capoluogo"

Un coordinamento di associazioni veneziane in delegazione dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per sostenere le ragioni del referendum per l’autonomia di Venezia e Mestre. Dopo il via libera del Consiglio regionale, che lo scorso 14 febbraio ha votato la meritevolezza al progetto di legge per l’istituzione di due Comuni separati, il gruppo civico "Mestre Venezia Due Grandi Città" è al lavoro per creare una rete nel mondo dell’associazionismo veneziano. L’obiettivo, oltre ad avviare una campagna referendaria coordinata, è spiegare a Mattarella "perché oggi, nonostante già quattro consultazioni, il referendum sia quanto mai attuale e rappresenti l’ultima àncora di salvezza per Venezia e il primo strumento per il riconoscimento di un’identità di Mestre: la terza città del Veneto, eppure priva di autonomia amministrativa e considerata sobborgo di Venezia".

I promotori del referendum hanno già inviato nei giorni scorsi una lettera al presidente della Repubblica chiedendo un incontro al Quirinale. Nella missiva i firmatari spiegano che "la situazione di Venezia è drammatica: in circa sessant’anni la città ha perso oltre i due terzi dei residenti, scesi oggi a meno di 55 mila persone. Assieme ai residenti, sono sparite le attività che qualificano un centro urbano, gli uffici pubblici, le sedi di aziende". Inoltre evidenziano come "l’attuale amministrazione ha reagito in modo scomposto, minacciando ricorsi e schierandosi per tentare di impedire la consultazione popolare, con pretestuosi argomenti non di merito bensì di asserita illegittimità".

"Le caratteristiche fisiche e sociali della città lagunare sono completamente diverse da quelle della terraferma - continuano i separatisti - Da questa oggettività Venezia necessita di soluzioni, interventi e competenze specifiche. La specificità di Venezia è concetto ormai consolidato ma, purtroppo, non ha ancora trovato riconoscimento in scelte concrete". "Ci rivolgiamo a Lei – l’invito dei promotori del referendum al presidente Mattarella – affinché possa farsi portavoce autorevole della riconosciuta unicità di Venezia e della assoluta necessità, perciò, di avviare il processo di ricostituzione della Civitas Lagunare che vede nella sua autonomia amministrativa il primo, essenziale passo".

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