Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Cinque barche sequestrate nel weekend: motori "sistemati" per aumentare la velocità

I controlli della polizia di Stato alla movida lagunare. Natanti con il power lift, senza ostruttore nel condotto di aspirazione del motore e non assicurati. Più di 9 mila euro di multe

Imbarcazioni sequestrate dalla polizia di Stato a Venezia nel week end, foto archivio

Cinque imbarcazioni sequestrate e oltre 9 mila euro di sanzioni: sono i risultati dei controlli alla movida di Venezia della questura lagunare, che nella notte tra sabato e domenica ha effettuato un servizio straordinario per garantire la sicurezza della navigazione e dei naviganti. Nel mirino la velocità dei natanti nei canali. 

Gli agenti della polizia di Stato hanno perlustrato campo San Margherita e campo San Barnaba, lungo l’omonimo canale, anche dopo i numerosi esposti presentati dai residenti della zona. Nel corso dell’operazione sono stati verificati 8 natanti e controllate 20 persone, di cui 6 con precedenti. Per lo più ragazzi giovani che si divertono a sfrecciare con i barchini ad alta velocità lungo i canali. Attraverso accurati accertamenti, 5 natanti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo per assenza dell’ostruttore nel condotto di aspirazione del motore o per avere il “power lift” installato. Nel primo caso la rimozione dell’ostruttore consente di aumentare la potenza del motore oltre quella dichiarata dalla casa costruttrice con la conseguente configurazione dell'illecito della guida senza patente e una sanzione amministrativa che va dai 2.066 agli 8.263 euro. Il power lift invece consente di alzare il motore per navigare in secca e aumentare la velocità. In alcuni casi i multati sono ragazzi minorenni, per cui dovranno rispondere i genitori. Delle 5 barche sequestrate 4 sono state affidate custodia giudiziale ai proprietari, mentre una è negli ormeggi della questura. 

Undici sono state le sanzioni amministrative pecuniarie inflitte, per un totale di 9.240 euro. Tra i comportamenti sanzionati, oltre a quelli citati, anche la mancanza di copertura assicurativa e l’assenza del cavetto stacco massa. I controlli in laguna proseguiranno anche nei prossimi fine settimana: una attività che si inserisce nell’ambito dell’operazione “acque sicure” iniziata a giugno scorso e intensificata negli ultimi mesi, sia dalle Volanti lagunari sia dal personale della sezione controllo acque interne.

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