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Venezia passata al setaccio come mai prima, pioggia di sequestri

In tre giorni 120 interventi contro l'abusivismo della Finanza: "Il mercato illegale è esploso". Negozio di Rialto nei guai per borse contraffatte

Mai come durante lo scorso fine settimana Venezia è stata passata al setaccio da un esercito di agenti della guardia di finanza. Un'operazione "a tappeto" che ha portato, inevitabile che sia così in una città alle prese con una profonda piaga in fatto di abusivismo commerciale, a risultati importanti. Il più evidente è stata l'individuazione nell'agosto scorso di un negozio a conduzione cinese in zona Rialto che esponeva mercanzia (soprattutto borse) contraffatte. Le organizzazioni che lucrano su questo tipo di commercio dunque sono riuscite a insinuare i loro tentacoli anche in regolari attività che difficilmente si sospetterebbero di illeciti di questo tipo. Dunque le fiamme gialle hanno concentrato la propria attenzione non solo tra le calli e i campielli dove notoriamente sostano i venditori abusivi, ma anche sui livelli superiori della filiera. Indagini "lampo" hanno permesso infatti di risalire la piramide della produzione delle borse illegali, imbattendosi poi in due laboratori cinesi situati in Toscana, a Sesto Fiorentino.

Era da lì che partivano le borse illegali. Al termine dell'operazione i baschi verdi ne hanno sequestrate circa 1.500, con marchio "Stella McCartney", modello “Falabella”, di pregevole fattura. Oltre a quest'ultime sono stati requisiti quasi 300mila pezzi tra semilavorati, accessori e relativa minuteria metallica, nonchè decine di rotoli di pelle, macchinari, cartamodelli, stampi in ferro. Ma quanto scoperto è solo la punta dell'iceberg: sono gli stessi finanzieri a snocciolare  dati preoccupanti. Il numero di oggetti illegali tolti dal mercato da inizio anno è stato nell'ordine di quattro milioni, un numero di gran lunga superiore rispetto all'anno precedente. Più del doppio. Segno che le organizzazioni (perché di organizzazioni si tratta, radicate anche nell'entroterra del Veneto) non hanno smesso di cercare di lucrare sugli enormi flussi turistici che caratterizzano Venezia. Anzi. Per questo motivo durante lo scorso fine settimana il Comando provinciale della guardia di finanza, con il supporto del reparto Aeronavale, ha controllato l'intera città, suddivisa in due grandi aree. Centocinquanta i finanzieri impiegati, con anche sei imbarcazioni. 

Il piano straordinario di controllo, nel corso di 120 interventi, ha consentito di identificare e fermare 85 persone, soprattutto venditori abusivi di nazionalità bengalese e senegalese, di cui una decina denunciate in quanto colte in flagrante o perché irregolari sul territorio nazionale. Sequestrate alcune centinaia di borse con marchi contraffatti delle griffe più note, come Chanel, Prada, Michael Kors, ma sono stati tolti dal mercato anche duemila articoli non a norma con i requisiti di sicurezza minimi, tra cui aste per selfie, freccette luminose, palline luminose. Insomma, la chincaglieria che si trova ai lati delle calli veneziane. I controlli sono stati soprattutto in borghese, per ovvi motivi. 

Nella zona di riva degli Schiavoni, i finanzieri, giunti da diverse direttrici anche a bordo delle imbarcazioni, hanno costretto alla fuga i numerosi venditori presenti convogliandoli in un vicolo cieco, dove l’identificazione dei fuggitivi e il sequestro della mercanzia è stato effettuato in sicurezza. In un’altra occasione, un venditore di merci contraffatte, in zona calle XXII Marzo, ha tentato di opporsi al controllo ed è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Dall’inizio dell’anno l'azione di contrasto della task-force anticontraffazione del Comando provinciale della guardia di finanza di Venezia, ha portato alla denuncia di circa duecento persone e al sequestro di oltre quattro milioni di articoli, tra prodotti contraffatti o non sicuri per i consumatori. 

“Grazie al generale di brigata Alberto Reda e a tutti suoi uomini, che bene stanno interpretando il nuovo corso politico della città, dando un riscontro concreto al clima di sicurezza e legalità richiesto dai cittadini, che non possono più tollerare fenomeni di abusivismo e criminalità - commenta il sindaco Luigi Brugnaro - Un plauso alla recente operazione che ha portato al sequestro di un'ingente quantità di merce contraffatta a Venezia. E' evidente che bisogna continuare a lavorare in questa direzione in un clima di fondamentale sinergia tra istituzioni e forze dell’ordine, mirato alla prevenzione e al contrasto della contraffazione. Sono certo che proprio grazie a questo coordinamento generale sarà possibile mettere in atto concrete ed efficaci misure di contrasto a questi fenomeni, garantendo così una maggiore sicurezza per i cittadini”. 

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