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16 quintali di cozze abbandonati in porto: non avevano contrassegni

I carabinieri di Chioggia hanno sequestrato e quindi rigettato in mare ottanta sacchi di "peoci" da circa venti chili l'uno. Il proprietario resta sconosciuto

Circa 16 quintali di “peoci” abbandonati su una pedana di legno, senza alcuna documentazione sanitaria e, soprattutto, senza un proprietario. È questo quello che si sono trovati di fronte i carabinieri della motovedetta di Chioggia, giovedì pomeriggio, durante un controllo di routine a Punta Poli. I molluschi, probabilmente “scaricati” alla vista dei militari, sono stati sequestrati, ma il responsabile resta avvolto nel mistero.

SENZA CONTRASSEGNI – Gli uomini dell'Arma sono intervenuti nel primo pomeriggio, proprio per controllare i vari pescherecci della zona e verificare che ogni cosa fosse in regola. Difficile, però, non notare la nera “montagna” di cozze abbandonata su di una pedana di legno: ottanta sacchi da circa venti chili l'uno, tutti strapieni di “mytilus galloprovincialis”, giacevano senza proprietario e sprovvisti della documentazione sanitaria per stabilire la rintracciabilità di filiera, e quindi a risalire al proprietario della partita di mitili. I “peoci”, il cui valore complessivo si aggirava intorno ai cinquemila euro, sono stati posti tutti sotto sequestro amministrativo e, in breve, rigettati in mare. Impossibile, però, identificare il responsabile, che molto probabilmente aveva visto i carabinieri arrivare e, sapendo di non essere in regola, ha preferito abbandonare le sue “pepite nere” e mescolarsi tra gli altri pescatori.

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