Cronaca

Pescavano con ramponi e rapidi, sequestrati e riconsegnati alle acque 200 chili di vongole

Due le imbarcazioni di pescatori professionisti finite nella rete del nucleo natanti dei carabinieri di Venezia. All'interno delle barche due minorenni impiegati irregolarmente

Il contrasto alla pesca abusiva e alla commercializzazione irregolare del pesce continua a dare i suoi frutti. I militari del nucleo natanti dei carabinieri di Venezia, infatti, hanno sequestrato 200 chili di vongole pescate in acque lagunari, con attrezzature non consentite dal regolamento provinciale.

Nello specifico, nel corso di un servizio predisposto con unità "sotto copertura", e quindi prive dei colori d'istituto, i militari sono intervenuti lungo il canale Avesa, sotto la giurisdizione del Comune di Mira: pescatori professionisti a bordo di due imbarcazioni stavano effettuando la raccolta dei molluschi impiegando "ramponi" e "rapidi", vietati dalle leggi e dai regolamenti vigenti. Dopo aver accertato la violazione amministrativa, ai carabinieri non è restato altro da fare che sequestrare il prodotto ittico, le imbarcazioni e le attrezzature utilizzate. Nonché elevare le sanzioni di rito. Le vongole, invece, sono state restituite alle acqua ancora in stato vitale.

Non solo pesca irregolare. A bordo dei due natanti, infatti, i carabinier hanno trovato due persone minorenni, irregolarmente impiegate dai proprietari delle imbarcazioni. Per questa ragione sono state effettuate le segnalazioni del caso agli organi competenti.

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