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Cronaca Tessera / Viale Galileo Galilei, 30/1

Maxisequestro al Marco Polo: requisite 14mila pile false per orologi dalla Cina

La merce si trovava in quattro colli provenienti dalla Cina ed era destinata alla Campania e alla Calabria. Avrebbe fruttato 70mila euro. In corso esami per stabilirne la pericolosità per la salute

Oltre 14mila micropile contraffatte per calcolatrici e orologi da polso sequestrate. Questo il risultato dell'operazione congiunta della guardia di finanza e dei funzionari dell'Agenzia delle Dogane in servizio all'aeroporto Marco Polo. La merce sarebbe poi finita con ogni probabilità nei negozi di Campania e Calabria, visto che parte del carico era destinato a due società di quelle regioni.

I pezzi, recanti marca "Maxell", uno dei brand più conosciuti nel settore, sono stati tolti dal mercato grazie a una serie di controlli iniziati una ventina di giorni fa. La documentazione che accompagnava la merce, infatti, era molto generica e ha insospettito gli agenti. "Componentistica per computer" c'era scritto nella bolla, per un valore dichiarato di qualche centinaia di dollari.


Dopo il primo sequestro, e dopo aver avuto in mano i risultati tecnici che hanno effettivamente acclarato che quella era merce fasulla, e in più sprovvista del marchio di certificazione dell'Unione Europea, si è arrivati agli ultimi sequestri, per un totale di 14mila 200 micropile requisite scoperte in quattro colli. Sono in corso accertamenti per stabilire la loro eventuale pericolosità. Una volta finita sugli scaffali la merce avrebbe fruttato circa 70mila euro.

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