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Sequestrati sette quintali di granchi al mercato ittico

La capitaneria di porto ha trovato, a Chioggia, un carico di granchi vivi non tracciabili

Settecentotrenta chili di granvhi vivi. Erano all'interno di dieci sacchi, pronti per essere venduti, peccato che non ci fosse alcun documento che ne tracciasse la provenienza. Gli uomini del nucleo ispettori pesca della capitaneria di Chioggia li hanno sequestrati giovedì mattina al punto di sbarco del mercato ittico della città clodiense. 

Sui sacchi non c'era nessuna etichetta che aiutasse a comprendere da dove arrivassero i granchi, come previsto dalla legge. Al proprietario è stata staccata una multa di 1.500 euro e i granchi, essendo ancora vivi, sono stati rigettati in mare dai militari della guardia costiera. «L’attività di vigilanza - spiega il comandante della capitaneria di porto Michele Messina - è stata strategicamente prescelta negli ultimi anni dall’ Autorità Marittima di Chioggia per consentire di massimizzare i quantitativi di prodotto ittico controllati introdotti nel mercato, garantendo la massima tutela per il consumatore finale. Per tale ragione, le attività di verifica e controllo sull’intera filiera della pesca proseguiranno anche nei prossimi giorni».

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