«Made in Italy», ma venivano dalla Cina: sequestrate 100mila maschere di Carnevale

Blitz della guardia di finanza in un'azienda della provincia che forniva i negozi del centro storico

Circa 100mila maschere di carnevale sono state sequestrate dalla guardia di finanza di Venezia nell’ambito dei controlli organizzati la settimana scorsa in concomitanza con i festeggiamenti veneziani. Il sequestro è nato dalle verifiche fatte nelle giornate clou del carnevale in alcuni negozi del centro storico, dove erano esposte delle maschere tipiche veneziane che presentavano un’etichettatura ingannevole. 

Riportavano, infatti, un vistoso tricolore e alcune indicazioni che attestavano i presunti metodi artigianali di produzione degli articoli, benché ne fosse comunque indicata l’importazione dall’estero. L’esame della documentazione fiscale di acquisto ha permesso di risalire al fornitore dei negozi cittadini, una ditta della provincia di Venezia nei confronti della quale i baschi verdi hanno subito esteso i controlli.

L’accesso nella sede del grossista ha permesso di trovare una grandissima quantità di maschere dello stesso tipo, pronte per essere smerciate nei negozi di Venezia durante i festeggiamenti e di verificare la loro produzione in Cina. Su queste merci sono scattati quindi i sigilli e il titolare dell’azienda è stato denunciato per violazione della normativa made in Italy, che impedisce l’utilizzo di simboli e richiami all’italianità su merce di provenienza estera.

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