Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Trecento chili di tartufi non tracciabili sequestrati lungo la Romea

La guardia di finanza ha trovato la merce, del valore di 30mila euro, a bordo di un furgone bulgaro

Trecento chili di tartufi neri privi di documentazione o etichettatura di tracciabilità sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Chioggia sulla Statale Romea. La merce, del valore commerciale di circa 30mila euro, è stata scoperta all’interno di un furgone con targa bulgara, contenuta in 15 grossi sacchi senza alcuna etichetta e per la quale il trasportatore non è stato in grado di dimostrare la data e il luogo di raccolta.

La normativa di settore prevede che ogni vendita di tartufi, in tutti i punti della filiera, debba essere accompagnata dall’apposita registrazione di tracciabilità prevista dai regolamenti comunitari a tutela dei consumatori. Dai documenti trovati a bordo del mezzo e dalle dichiarazioni del conducente, è stato appurato che la partita sequestrata proveniva dalla Bulgaria ed era destinata alla commercializzazione nel centro Italia, verosimilmente in ristoranti e negozi specializzati. L'autotrasportatore, di origine bulgara, è stato sanzionato con una multa che può raggiungere i 4.500 euro.

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