Trecento chili di tartufi non tracciabili sequestrati lungo la Romea

La guardia di finanza ha trovato la merce, del valore di 30mila euro, a bordo di un furgone bulgaro

Trecento chili di tartufi neri privi di documentazione o etichettatura di tracciabilità sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Chioggia sulla Statale Romea. La merce, del valore commerciale di circa 30mila euro, è stata scoperta all’interno di un furgone con targa bulgara, contenuta in 15 grossi sacchi senza alcuna etichetta e per la quale il trasportatore non è stato in grado di dimostrare la data e il luogo di raccolta.

La normativa di settore prevede che ogni vendita di tartufi, in tutti i punti della filiera, debba essere accompagnata dall’apposita registrazione di tracciabilità prevista dai regolamenti comunitari a tutela dei consumatori. Dai documenti trovati a bordo del mezzo e dalle dichiarazioni del conducente, è stato appurato che la partita sequestrata proveniva dalla Bulgaria ed era destinata alla commercializzazione nel centro Italia, verosimilmente in ristoranti e negozi specializzati. L'autotrasportatore, di origine bulgara, è stato sanzionato con una multa che può raggiungere i 4.500 euro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuova ordinanza in Veneto: novità per le attività commerciali e limitazioni in vigore

  • Natale con congiunti ma senza abbracci: le regole per cenone e veglione di Capodanno

  • Domani nuova ordinanza in Veneto, Zaia: «Misure per garantire la salute pubblica»

  • Coronavirus, il prossimo mese il Veneto potrebbe essere area a rischio elevato

  • Perché conviene stendere il bucato all'aperto anche in inverno

  • Coronavirus, bollettino di oggi: i numeri in Veneto e provincia di Venezia

Torna su
VeneziaToday è in caricamento