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Sorrisi, lanterne, dediche a Simone Gli amici ricordano il giovane chef

Simone Maniglia, 22enne di Quarto d'Altino, morì sei mesi fa per un attacco d'asma. Serata a Mirano: "Quando il corpo cade l'anima sorge"

Erano tutti lì per lui, che continua a vivere nonostante tutto. Nei loro cuori e nei loro sorrisi. E come Simone Maniglia amava regalare gioia cucinando, così i suoi amici e genitori hanno deciso di ricordare il 22enne di Quarto d'Altino morto sei mesi fa a causa di un attacco d'asma fatale attraverso una cena nel suo locale preferito, la pizzeria "19 al Paradiso" di Mirano. E' stato tutto organizzato da Mariana, la fidanzata di Simone, che ha voluto fare una sorpresa ai genitori del 22enne in un anniversario così triste. Sei mesi senza di lui.

Ma grazie ai suoi amici ci sono stati solo sorrisi e tanta energia mercoledì sera. Del resto lo avevano scritto sulle loro magliette: "Simo vive in noi". Ed è vero. Perché tutti hanno voluto lasciare un proprio messaggio sul suo fidato cappello da chef, che utilizzava per lavorare al LaGare Hotel di Murano. Tutti hanno parlato come se lui fosse ancora lì con loro, e hanno voluto provare a far volare più in alto possibile i propri pensieri e le proprie parole. I propri saluti per chi di punto in bianco li ha lasciati.

Per questo sono state accese delle lanterne cinesi e sono state fatte volare in cielo. Dopodiché la torta: "A forma di farfalla, perché quello è il simbolo che abbiamo attribuito al nostro angelo", spiega Mariana. Di fianco l'ultimo stato postato dal giovane sul proprio profilo Whatsapp: "Quando il corpo cade l'anima sorge". Mercoledì scorso quella di Simone era assieme a loro.

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