Cronaca

Tutti assolti i "Serenissimi" accusati di associazione sovversiva

La Corte di appello di Venezia oggi, 8 gennaio, ha deciso di aderire alla tesi difensiva e di confermare la sentenza di archiviazione per tutti gli imputati

Sono stati tutti assolti i 48 secessionisti lombardo veneti accusati di associazione sovversiva, nell'inchiesta che nell'aprile 2014 portò all'arresto di 24 persone. Per la procura agirono con l'intenzione di compiere atti di violenza, quali l'occupazione militare di piazza San Marco a Venezia, servendosi del tanko, un manufatto simile a un carro armato costruito partendo da un trattore, in un capannone di Casale di Scodosia (Padova).

È stata respinta l'impugnazione del procuratore Carmelo Ruberto contro il provvedimento del gip Alessandra Martinelli di Rovigo, del 14 luglio del 2018, che aveva ritenuto di non rinviare a giudizio gli imputati per associazione sovversiva (articolo 270 del codice penale). La Corte di appello di Venezia oggi, 8 gennaio, ha deciso di aderire alla tesi difensiva e di confermare la sentenza di archiviazione per tutti gli imputati. Di «accanimento giudiziario e processo politico» ha parlato l'avvocato Alessio Morosin, difensore tra gli altri di Flavio e Severino Contin.

Questo filone del prcesso si è concluso mentre l'altro, che riguardava la contestazione di fabbricazione di armi, relativamente al tanko (che non è stato considerato un'arma) e a un altro manufatto su cui secondo l'accusa gli imputati stavano lavorando per ottenere un'arma da fuoco, si era concluso con la condanna di una parte degli imputati. Nel secondo processo si è ridimensionata la tesi dell'accusa, però il tribunale di Rovigo ha condannato 10 persone ad ottobre 2020. «Non c'erano atti diretti e idonei a sovvertire violentemente l'ordine costituito», ha commentato Morosin. 

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