Nidi e asili, sigle: «tavolo senza risultato». Sciopero vicino. Bimbi al Santa Teresa fuori da scuola

Le parti sociali si sono date 24 ore per tentare un avvicinamento sul rafforzamento del personale ausiliario e dei servizi educativi. La lettera dei rappresentanti dei genitori

Santa Teresa, asilo Dorsoduro

«Il tavolo non ha portato ad alcun risultato». Si avvicina lo sciopero di insegnanti, educatrici e personale ausiliario dei nidi e delle scuole d'infanzia comunali, lo riferiscono i sindacati. L'astensione proclamata non era stata revocata, dopo l'ultimo tavolo in prefettura 15 giorni fa, ma era stata rinviata. Oggi, lunedì 26 ottobre, a dieci giorni dall'ultimo incontro, le parti si sono riviste e si sono date 24 ore di tempo per giungere a un avvicinamento, evitando lo sciopero. All'incontro la rsu, le sigle Fp Cgil, Uil Fpl, Cobas e gli assessori Laura Besio, alle Politiche educative e Michele Zuin, al Bilancio.

«Di 15 insegnanti ed educatrici in più, part time, che il Comune aveva garantito per rafforzare l'organico, il numero è sceso a 4. Alla fine del mese di giugno avevamo fatto presente la necessità di almeno 24 operatori. Al primo settembre le difficoltà sono rimaste uguali - afferma Daniele Giordano segretario della Funzione Pubblica Cgil - Oggi, dopo tutta l'estate, l'Amministrazione afferma di avere a disposizione 4 persone -. È probabile che il Comune non riesca a reperire le 15 unità assicurate. Alcuni possono aver rinunciato, altri hanno trovato altrove. Ma perché questa mancanza di programmazione su una carenza da tempo nota?», chiede Giordano. Il problema della mancanza di personale riguarderebbe anche gli amministrativi a sostegni dei servizi educativi, carenti, per i sindacati, rispetto alle esigenze scolastiche.

Analoga situazione, secondo le sigle, per il personale della partecipata Ames. In questo caso sono stati chiesti 44 operatori part time, anche in sostituzione di quanti, per via del Covid, virus incompatibile con certe fragilità personali, non lavorano più nelle scuole. «Era chiaro - dicono - che bisognava pensare per tempo alle esigenze portate dal coronavirus: controlli delle temperature, sanificazioni, pulizie, distanze, ecc.». Anche in questo caso l'Amministrazione ha parlato della disponibilità ad assumere 15 unità lavorative, sempre part time. Ma per i sindacati, «la proposta è insufficiente». 

Dai rappresentanti dei genitori della scuola materna Santa Teresa di Dorsoduro, è arrivata una segnalazione. «Oggi metà dei bambini è rimasta bloccata fuori dalla classe», si legge nella lettera. «Giovedì scorso, il personale Ames aveva pulito e sanificato tutti gli ambienti. Il giorno dopo, venerdì, la scuola è rimasta chiusa causa sciopero del personale Ames. Lunedì mattina, 26 ottobre, abbiamo scoperto che qualcuno era entrato a fare dei lavori ma nessuno ha pulito né sanificato gli ambienti. Il risultato è stato che un'aula, quella della sezione dei Gufi, era coperta di polvere e ritagli di cavi. Il tutto senza sapere dove questi operai siano passati (come prevede il protocollo anti Covid)». I bambini non sono entrati in questa classe, conclude la lettera, e sono stati accolti nel giardino della scuola.

Solo verso le 9.30 alcune unità di personale Ames sono venute a scuola (pur non essendo il loro turno di lavoro) per iniziare con la sanificazione. Nessuno si è fatto vivo o ha risposto al cellulare. Solo la responsabile Covid e psicopedagogista della scuola, dottoressa Zanella - scrivono i rappresentanti dei genitori -. La scuola - aggiungono - è stata aperta senza pulsanti allarme antincendio né segnaletica anti Covid e probabilmente con l'uscita di sicurezza non in regola. Il 14 settembre 2020 abbiamo mandato diverse mail alla dirigenza, alle quali ci è stato risposto: "l'avvio scolastico quest'anno è particolarmente complesso. Purtroppo non mi è sempre possibile rispondere con rapidità alle segnalazioni dei genitori. Vi prego quindi di pazietare ancora". Siamo al 26 ottobre, sono passati circa 45 giorni, quanto altro tempo dobbiamo aspettare per conoscere il programma degli interventi all'edificio, come richiesto con documentazione, e quando sarà potenziato il personale?».

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