Servizi educativi, sindacati: «Organico insufficiente, sciopero inevitabile»

Lunedì il tavolo in prefettura, per le sigle «nulla di fatto»

Asili, archivio

Per i sindacati Cgil, Cobas, Csa, Diccap e Uil e la rsu, al tavolo in prefettura lunedì 12 ottobre, «è fallito il tentativo di conciliazione. Il percorso verso lo sciopero è inevitabile. Siamo totalmente insoddisfatti degli impegni assunti dall'amministrazione perché a quasi un mese dall'apertura delle scuole e a tre mesi dalla sperimentazione dei centri estivi la situazione continua ad essere grave», dichiarano Gianpiero Bulla (rsu), Daniele Giordano (Cgil), Maurizio Vezzà (Cobas) Sergio Berti (Csa), Luca Lombardo (Diccap), Mario Ragno (Uil).

Rsu e sindacati puntano il dito contro: «l'inadeguatezza della attuale dotazione organica che non permette di rispondere alle esigenze in tema di sicurezza e salute del personale e qualità del servizio; la mancanza di un piano di assunzioni, sia per quanto riguarda il personale educativo che per quello ausiliario; i compiti aggiuntivi anche a sostegno del personale educativo che vengono chiesti al personale Ames; la mancata manutenzione delle strutture in alcuni casi, e la mancanza di materiale per la tutela della salute e della sicurezza, oltre alla scelta di eliminare il turno intermedio negli asili nido». Per i sindacati, «non è stato previsto alcun accordo per gestire le eventuali ricollocazioni di personale a seguito della riduzione di bambini in certe sedi e non sono state fatte le sostituzioni del personale in condizioni di “fragilità”.

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«L’amministrazione - denunciano - ha solo parlato di un possibile concorso alla fine del mese che si tradurrà in assunzioni nel prossimo anno». Ora le sigle chiedono la commissione di sorveglianza, «mai costituita dal Comune», sulle misure previste dal protocollo nazionale per garantire la ripresa dell’attività in presenza perché ritengono che l'amministrazione dia «un’interpretazione difforme sulla partecipazione della rsu e degli rls al tavolo». Il prossimo passo, scrivono, sarà quello di convocare le assemblee del personale per decidere il percorso verso lo sciopero.

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