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Servizi educativi del Comune, Cgil: "Gestione disastrosa colpisce educatrici e bambini"

Il segretario Fp, Daniele Giordano: "Come Cgil continuiamo a chiedere che il Comune metta in campo un vero progetto educativo che rilanci i servizi mettendo al centro i bambini"

Assunzioni, spostamenti, organizzazione del lavoro: la Funzione Pubblica della Cgil continua a puntare il dito contro la gestione dei servizi educativi del Comune, definendola "disastrosa”.

"Ancora una volta - dichiara Daniele Giordano, segretario generale Fp Cgil - l'amministrazione attua, sui servizi educativi, scelte che sono necessarie ma con grave ritardo e che come Cgil avevamo chiesto mesi fa. La situazione in continuo peggioramento sta destrutturando i servizi educativi, colpendo i bambini e le educatrici, ed è stata da noi e dai genitori denunciata più volte. Nonostante questo l’assessore Romor non ha mai dato mandato di procedere con la costituzione della graduatoria, convinto di spremere fino all’osso le educatrici in servizio".

Secondo Giordano il personale scolastico in carica "viene messo in difficoltà" dalle scelte dell'amministrazione attuale: "Si costituisce una graduatoria temporanea che tenta di mettere una pezza senza adottare scelte chiare e che diano una prospettiva. Si stanno escludendo dalle chiamate le educatrici che hanno superato i 36 mesi, dopo che il sindaco a settembre le ha lasciate a casa, ma si dimostra nei fatti che quel personale serviva. Continue contraddizioni e scelte sbagliate le cui ricadute sono sia sui bambini che su quelle lavoratrici che tanto hanno dato al Comune in termini di professionalità e che oggi vengono respinte da questa amministrazione", scrive il segretario.

"Negli ultimi 5 giorni lavorativi - denuncia - sono stati più di 40 gli spostamenti e diversi i prolungamenti orari. Si arrivano a determinare turni massacranti di 8 o 9 ore a personale che, in molti casi, ha superato i 50 anni di età. In altri casi il personale supplente viene assegnato a più scuole contemporaneamente o gli spostamenti avvengono senza criterio determinandone di ulteriori che, visti i tempi di percorrenza, creano solo ulteriori disservizi in più scuole. Ricordiamo anche che i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza hanno diffidato il Comune dal proseguire in queste pratiche che espongono il personale a carichi di lavoro eccessivi e a rischi per la salute di cui qualcuno dovrà rispondere personalmente davanti al giudice.

"Continuiamo a chiedere - conclude Giordano - che il Comune metta in campo un vero progetto educativo che rilanci i servizi mettendo al centro i bambini e la qualità del lavoro e per farlo deve prendere atto che va riorganizzata la macchina amministrativa che oggi è diretta senza le minime competenze e professionalità che servirebbero".
 

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