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Report, siluro contro il Mose: "Già problemi strutturali. La manutenzione quanto costerà?"

Lunedì la trasmissione di Raitre ha mandato in onda un servizio in cui si lancia l'allarme per il mancato arrivo di fondi da Roma e per la partita successiva alla chiusura del cantiere

Come oramai quasi tre anni fa. Qualcosa è cambiato? Il programma di Raitre, Report, è tornato a occuparsi dello scandalo Mose, guardando oltre. Perché se la data di consegna della grande opera che dovrebbe salvare Venezia dall'acqua alta (solo quelle superiori ai 110 centimetri però) si avvicina, ancora non si sa chi sarà a gestire il sistema di dighe mobili. Quanto costerà la manutenzione? "Non sarà inferiore ai 25 o 30 milioni di euro e non sarà superiore ai 100", ha dichiarato il provveditore regionale alle Opere pubbliche, Roberto Linetti, davanti alle telecamere. Nel mezzo un possibile range di 70 milioni di euro annui. Un'enormità.

Nel servizio di Report c'è stato spazio per un'intervista all'ex sindaco Giorgio Orsoni, che ha allontanato da sé le accuse di finanziamento illecito ai partiti: "Non ho mai visto soldi in nero, l'ho sempre smentito. Io posso solo avere il sospetto che ci fossero dei contatti diretti con il partito", ha spiegato. Mentre al telefono a più riprese l'ex amministratore delegato della Mantovani, Piergiorgio Baita, ha ricoperto il ruolo del grande accusatore, spiegando i meccanismi che avrebbero legato la Socostramo di Erasmo Cinque all'ex ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli (c'è un processo in corso, al pari di altri 7 indagati a vario titolo per corruzione o finanziamenti illeciti, tra cui Orsoni e l'ex parlamentare europea di Forza Italia, Lia Sartori).

GUARDA IL SERVIZIO DI REPORT - VIDEO

Nel servizio, come detto, non si è guardato solo al recente passato di scandali, ma anche al prossimo futuro: le imprese del Consorzio Venezia Nuova travolte dall'inchiesta avrebbero chiesto 366 milioni di euro di risarcimento per i ritardi dovuti proprio alla "grande retata" del giugno 2014. "Quando c'erano corrotti e corruttori i finanziamenti arrivavano puntuali - ha affermato Report - ora invece è tutto diverso". Nel servizio si è puntata l'attenzione anche sui problemi manutentivi del Mose: dall'erosione dell'acqua specie sulle cerniere delle paratoie, al guano dei gabbiani che erode la vernice. Ogni paratoia dovrebbe periodicamente essere portata in Arsenale per ripulitura e successivo riposizionamento sul fondale, a un costo che ancora non sarebbe stato possibile quantificare. Il tutto tra il raglio dell'asino per allontanare i volatili e la speranza che arrivino i soldi promessi dal governo per riuscire a consegnare l'opera nel 2018. Altrimenti tutto dovrà essere ancora una volta posposto. 
 

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