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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Servizio di Off the Report su Venezia: dal Mose alle Grandi Navi fino al Lido

Domenica sera è andato in onda su Raitre un approfondimento giornalistico all'interno della nuova trasmissione di Milena Gabanelli. Ministro Passera: "Nostro dovere andare fino in fondo"

"I miliardi finanziati con la Legge Speciale per la salvaguardia di Venezia sono riusciti davvero a difendere la Laguna?" Da questa domanda parte Claudia Di Pasquale nel suo servizio andato in onda domenica sera su Off the Report, la nuova trasmissione di inchiesta giornalistica condotta da Milena Gabanelli e Sigfrido Ranucci su Raitre. Il dubbio principale, e più grave, che si esprime è che nella città lagunare "non esiste differenza tra controllato e controllore. Non c'è conflitto d'interessi, perché qui è unico", come afferma una ex ingegnere che è stata impegnata nei lavori di progettazione del Mose. E dalle pagine dei quotidiani locali, il "caso Venezia" ieri è arrivato nelle case di milioni di italiani, che si sono visti sintetizzare le questioni aperte "più scottanti" sul presente e il futuro della città.

In apertura la querelle riguardante le "grandi navi", che ancora danno bella mostra di sé nel Bacino di San Marco, per poi spaziare sulla maxioperazione immobiliare dell'ospedale del Lido e del Palacinema, con la "voragine" in lungomare Marconi per coprire la quale il sindaco Giorgio Orsoni ha dichiarato che serviranno altri sei milioni di euro. Per quanto riguarda la vendita dell'istituto sanitario, la giornalista ha sottolineato che è stato acquistato dalla società Est Capital, cordata immobiliare presieduta da Gianfranco Mossetto, ex assessore alla Cultura nella prima giunta Cacciari, per cui il primo cittadino lagunare ha dichiarato di "non nutrire perplessità".

Sotto i riflettori è finito anche il Mose, in virtù delle dichiarazioni di una ingegnere che non ha voluto essere ripresa dalle telecamere. Gran parte del "succo" del servizio, infatti, è scaturito dalle sue affermazioni, in cui con dovizia di particolari si sono delineati presunti "intrecci" di potere e di assunzioni incrociate di parenti, che le controparti adducono a questioni di merito, tra Magistratura alle Acque, Consorzio Venezia Nuova e Thetis. Sulle paratoie mobili alla bocca di porto del Lido si esprimono perplessità sui possibili costi di manutenzione e sulla "resistenza" delle cerniere dell'impianto, quelle cioè che permetteranno il movimento tra i cassoni di alloggiamento.

Nel "calderone" sono finite anche le querelle sul ponte di Calatrava e la Pilsen, fino a sottolineare la grave situazione di bilancio in cui gravano le casse comunali, con un deficit di circa 400 milioni di euro e società partecipate in rosso di quasi un miliardo di euro. Per questo motivo i soldi per la manutenzione (urgente) della città mancherebbero, anche in vurtù del ritardo "romano" nei trasferimenti statali della Legge Speciale. "Pesanti" le dichiarazioni dell'ex Magistrato alle Acque Maria Giovanna Piva, che ha dichiarato di aver subito pressioni, con più telefonate al giorno, per convincerla a lasciare la carica.

In conclusione il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera ha dichiarato, rincorso da Claudia Di Pasquale: "Mi metta per iscritto tutto quello che lei considera inadeguato perché è nostro dovere andare a fondo".

 

IL SERVIZIO DI OFF THE REPORT SU VENEZIA

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