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I cani dell'allevamento lager di Maerne: enorme gara di solidarietà

Telefonate da tutta Italia. I cuccioli adottabili sono già stati assegnati: "Rimane una cinquantina di pastori tedeschi per lo più adulti"

Dopo un mese è scaduto il termine per il ricorso, così quegli esemplari hanno potuto trovare una nuova casa. Di sicuro migliore rispetto all'allevamento "lager" che più di trenta giorni fa era stato sequestrato dai carabinieri in via Ca' Bembo a Maerne di Martellago. Del caso se n'è occupata anche Striscia la Notizia, con un servizio andato in onda lunedì sera in cui l'inviato del tg satirico ha documentato la situazione di estrema precarietà in cui erano costretti a vivere i 171 cani sequestrati dalle forze dell'ordine.

Da quando la notizia è diventata di dominio pubbico, il numero di cellulare messo a disposizione dall'Enpa di Mira per affidare gli esemplari "adottabili" è stato preso d'assalto: "Non ha mai smesso di squillare - spiega un volontario - siamo stati tempestati di chiamate. La ventina di cuccioli è già tutta stata assegnata". Dunque a breve, non appena si sarà sicuri che il trasferimento sarà indolore, gli esemplari potranno essere svezzati dalla madre e affidato a famiglie che hanno "sgomitato" per averli, sbaragliando una concorrenza agguerritissima. "Naturalmente noi siamo molto rigorosi - dichiara il volontario - tutti i pretendenti hanno dovuto sostenere dei colloqui. Una procedura simile a come accade con i bambini. Noi abbiamo questa vocazione, vogliamo solo il bene degli animali che ospitiamo". Ora, però, ci sono anche alcune decine di pastori tedeschi (dopodiché, non appena saranno recuperati dai traumi subiti, sarà il turno anche dei bassotti adulti) che chiedono aiuto. In tantissimi si stanno informando: "La voglia di dare una mano è tanta - continua il volontario - tutti chiedono dei cuccioli, ma anche i cani adulti non danno alcun tipo di problema. Serve solo un po' di pazienza in più. Una signora si è innamorata di Tea, una bassotta adottabile di sette anni. Sa che non l'avrebbe scelta nessuno, così tra poco se la prenderà lei. E' stato amore a prima vista".

Nelle ultime settimane i cani sono stati curati e rimessi in forze, mentre proseguono le indagini a carico dei titolari della struttura. Alle associazioni Enpa (ente nazionale protezione animali) e Oipa (organizzazione internazionale protezione animali) è stato dato l'incarico di trovare una nuova casa ai cuccioli: "Abbiamo ultimato gli accertamenti sanitari - sottolinea il volontario - solo per qualche bassotto c'è ancora del lavoro da fare per quanto riguarda il carattere". Dopo il sequestro dell'allevamento quasi tutti i cani sono stati ricoverati in due strutture del Veneto, il canile sanitario di Ponzano (Treviso) e il nuovo canile Enpa di Mira; altri ancora sono stati portati a Reggio Emilia. Il progetto per l'affidamento ha previsto tre incontri gratuiti con un educatore.

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