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Sfiducia alla Da Villa: "La Lega è quella del Consiglio". Il Pd: "Maggioranza in confusione"

All'indomani del voto unanime alla sfiducia dell'assessore al Commercio, le reazioni della Lega e dell'opposizione. "In Giunta nessuno rappresenta le quote della Lega Nord"

All'indomani del voto di sfiducia unanime della Lega Nord all'assessore al Commercio di Venezia, Francesca Da Villa, il Carroccio si ritrova in una posizione forte in Consiglio, ma debole in Giunta, dove riveste solo un aspetto istituzionale, con gli assessori che, di fatto, non fanno più parte del partito. Se da una parte c'è la presa di posizione della Lega, dall'altra si è alzata la voce dell'opposizione, per una situazione, all'interno dell'Amministrazione comunale della città lagunare, molto delicata.

"Da Villa non rappresenta più la quota Lega in Giunta - ha spiegato il consigliere comunale Silvana Tosi - Differente è la situazione della vicesindaco Luciana Colle, che non si interfaccia col partito e alla quale non abbiamo nulla da dire. Si tratta di una professionista competente, ma che di fatto non fa parte della quota Lega". Le ha fatto eco il consigliere delegato Giovanni Giusto: "Bisogna marcare la differenza tra giunta e consiglio - ha commentato - In consiglio ci sono i gruppi dei partiti che decidono sulla base di quella che è la linea politica del partito. Ed è quello che noi abbiamo fatto in merito al referendum. Poi esiste la Giunta che è tutt'altra cosa, una squadra tecnica nominata dal sindaco. Le due cose non devono esere fuse. La Lega è quella del consiglio comunale".

Maggioranza in confusione. "In meno di 2 anni - ha spiegato Andrea Ferrazzi, consigliere metropolitano del Pd, sono cambiati 2 assessori al Commercio e ora rischiamo di arrivare al quarto, in un settore importantissimo e delicato per Mestre e Venezia. È chiaro che sia un problema per la città. La ricaduta è sull’amministrazione della città che anche in questo settore è bloccata, non c’è progettazione né comunicazione. La nostra città è in equilibrio precario: abbiamo Mestre che ha un grande progetto urbanistico sviluppato negli ultimi anni ma che assiste alla chiusura dei propri negozi, mentre Venezia è vittima del turismo mordi e fuggi, in una realtà non governata".

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