Via da Eraclea, profughi alla base militare: "Li chiudete in un lager"

Cento saranno trasferiti a Conetta di Cona, 50 già venerdì. Duro il sindaco: "Isolata e senza servizi. E sono 100 persone in una frazione con 197 abitanti"

I profughi vengono spostati, almeno in parte: giovedì riunione-fiume tra i sindaci del Veneziano e il prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, che ha comunicato una parte dei trasferimenti previsti verso altre località, per il sollievo (ma non troppo) dei primi cittadini del litorale. Ma quello che per alcuni è un conforto, per altri rischia di diventare un incubo. Il provvedimento è atteso da tempo, dovrebbe risolvere alcune situazioni che in certi casi erano diventate critiche, come quella di Eraclea con oltre 250 ospiti al residence "Magnolie", oppure quella di Portogruaro, dove da alcuni giorni oltre sessanta migranti si trovano nella palestra dell'istituto Luzzato. Presente all'assemblea, molto atteso, anche il capo del dipartimento Immigrazione del ministero dell’Interno, Mario Morcone. Uscito appena in tempo per non perdere l'aereo per Roma: "Facciamo quello che i sindaci preferiscono fare, e se non lo vogliono l'hub regionale e quello provinciale per i migranti non si fanno. Abbiamo cercato il confronto - ha detto - per capire la situazione complessiva, sulla quale c'è necessità di trovare una soluzione, cercando di spiegare le ragioni e trovando una risposta che è già ben conosciuta. Certamente, la situazione di Eraclea sarà superata, visto che c'è un impegno preciso nostro e del prefetti, con un forte ridimensionamento delle presenze. Cona - ha aggiunto - è una delle soluzioni, ma abbiamo insistito per arrivare a una scelta condivisa. La cosa positiva che è emersa dal tavolo, intanto, è la possibilità di avviare un monitoraggio costante".
 

Già venerdì quindi cinquanta profughi saranno trasferiti da Eraclea alla ex base missilistica di Conetta, frazione di Cona, mentre altrettanti dovrebbero seguire lo stesso destino nei giorni successivi. La struttura è di proprietà del ministero dell'Interno, è chiusa da due anni ma non ancora dismessa: il sindaco della cittadina, Alberto Panfilio, ha spiegato che la base non è nelle condizioni adatte ad accogliere i migranti, ma i sopralluoghi evidentemente hanno convinto il prefetto Cuttaia. "Non ho una filosofia restrittiva in tal senso, tutti devono fare la propria parte - ha dichiarato Panfilio - Ma le condizioni sono quelle che si devono discutere con gli enti locali. Le condizioni di una convivenza possono essere possibili con cento migranti in una frazione di 197 abitanti? Ho chiesto al prefetto di venire e affermare che questa convivenza sia possibile".

"Portare migranti in una struttura dismessa e abbandonata, senza mezzi pubblici. Lasciati a se stessi. Io lo considero un lager moderno - continua il sindaco - Capisco che mancando un piano nazionale decente tutti stanno vivendo una situazione di emergenza e di improvvisazione, ma parlando con gli enti locali avrei potuto segnalare una caserma dismessa a Chioggia, che ha 55mila abitanti. Quali sono i criteri per mandare 100 migranti a Conetta? Saranno in grado di garantire il controllo dell'ordine pubblico in un posto isolato? Il primo locale pubblico è a chilometri e senza servizi pubblici. Noi comunque non ci tiriamo indietro, se qualcuno ci dà una mano noi faremo la nostra parte".

Secondo i dati della prefettura in provincia sono ospitati 1035 profughi in questo momento, mentre ne mancano ancora 89 per raggiungere la quota prevista di 1124. Cuttaia ha spiegato: "Abbiamo 14 Comuni che ospitano migranti, su un totale di 44. Sono Chioggia, Cona, Dolo, Eraclea (ne ha 246), Jesolo (100), San michele al Tagliamento, Salzano, Portogruaro, Venezia (ne ha 282). Gli arrivi continui ci hanno indotto a sfruttare sempre più il residence di Eraclea, l'alternativa sarebbe stata quella di lasciarli per strada. Ad Annone Veneto abbiamo trovato disponibilità di 14 appartamenti per una ottantina di persone, ma il sindaco ci ha fatto fare un passo indietro, quindi ne ospiteremo al massimo una ventina lì. La caserma di Cona è in buone condizioni, nonostante sia stata abbandonata da circa tre anni. Per questo ci sarà un primo trasferimento di migranti da Eraclea a Cona, che ne potrebbe ospitare in totale circa 150".

"A Eraclea pensiamo di scendere a 160 - continua Cuttaia - che era la quota che doveva essere garantita per l'utilizzo dell'ex caserma di Ca' Turcata. Il nostro impegno è di alleggerire anche Portogruaro, San Michele al Tagliamento e Jesolo. Ora cercheremo alternative da altre parti, così possiamo operare una distribuzione. Per alleggerire soprattutto le località turistiche e situazioni come Portogruaro, dove i migranti stanno in una palestra". Il prefetto ha in animo anche la volontà di costituire una sorta di cabina di regia, con Regione e rappresentanti dei Comuni (o meglio della futura città metropolitana: "Noi della prefettura di Venezia operiamo con il massimo della serietà e dell'impegno. Io sono preoccupato solo di rispondere ai miei doveri, quando lo faccio non mi devo preoccupare. La situazione però è difficile, ma io non oso fare valutazioni o altro. Noi cerchiamo di informare tutti, ma abbiamo una mole di lavoro paurosa che si aggiunge al resto. Tutto ciò può comportare delle défaillance. Allora ho proposto di istituire una sorta di cabina di regia ventiquattrore su ventiquattro con la Regione, un rappresentante dei Comuni o meglio ancora, in vista della sua imminente formazione, della città metropolitana. In modo tale che ci sia trasparenza assoluta. Questa cabina di regia potrebbe essere uno strumento importante di collegamento con gli enti locali. La Regione ha dato la disponibilità, anche l'Anci. Quindi io penso si farà. Quando si lavora insieme - conclude - si sgombra il campo da equivoci"

IL SINDACO DI CONA: "AVVERTITO QUESTO POMERIGGIO"

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