Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Marghera

Porto Marghera, sgomberato da ladri e spacciatori l'ex Cral Montedison

Era diventato rifugio prediletto per affari loschi. Venti agenti della Municipale in servizio dalle 7 di mattina: sequestrati droga e armi. Il vicesindaco Simionato: "Messo in sicurezza un altro stabile tenuto in stato di abbandono dalla proprietà".

Le foto di uno sgombero (archivio)

Un blitz della Municipale, stamattina, ha permesso di sgomberare da spacciatori e ladri l'ex dopolavoro Montedison di Porto Marghera. Una ventina di agenti di Sicurezza urbana sono penetrati nel complesso e hanno dato fine al degrado che da tempo deprimeva la zona. L'irruzione è avvenuta in via Fratelli Bandiera alle 7 di questa mattina con l’ausilio dell'unità cinofila della polizia locale di San Michele al Tagliamento. Setacciando l'intero perimetro, i vigili son riusciti a rintracciare due cittadini di origine romena, un ucraino e un marocchino che avevano occupato abusivamente i locali e che vivevano in condizioni igieniche disastrose. Per loro è scattata immediatamente la denuncia per il reato di occupazione abusiva di immobile; per i due extracomunitari inoltre, risultati clandestini, sono in corso le procedure di espulsione.

Nel corso dell’operazione, gli agenti hanno rinvenuto sotto il materasso del cittadino magrebino alcuni grammi di hashish, 300 euro in contanti, una pistola Berretta PX4 a salve, corredata di munizioni calibro 8 millimetri e un grosso coltello. In alcuni locali sono inoltre stati trovati centinaia di metri di fili elettrici privi del rame, rimasugli di qualche colpo nei cantieri della zona.  “Con lo sgombero - spiega il vicesindaco di Venezia e assessore alle Politiche sociali, Sandro Simionato - viene messo in sicurezza un altro stabile tenuto in evidente stato di abbandono dalla proprietà. Il costante susseguirsi degli interventi nell'ambito dell'operazione Oculus, unito all'affiancamento degli operatori delle Politiche sociali, costituiscono elementi di successo e di serietà di queste azioni, perché ci permette di distinguere tra quanti utilizzano gli spazi abbandonati come covo per i propri traffici illeciti e chi invece si ritrova a viverci in assenza di un'altra dimora dignitosa. Questa mattina gli operatori si sono occupati in particolare di un disabile in carrozzina di nazionalità rumena che è stato condotto nella struttura Paolini e Villani che da oggi è operativa nell'ambito degli interventi della cosiddetta emergenza inverno”.


Allo sgombero degli occupanti, sono immediatamente seguiti i lavori di chiusura dei varchi degli edifici e dei cancelli di accesso all’area, che serviva anche come zona per il consumo di rapporti sessuali a pagamento.

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