Scatta il sequestro preventivo: polizia alla Vida, stop all'occupazione dell'ex trattoria

Il blitz delle forze dell'ordine martedì in campo San Giacomo dell'Orio a Venezia. In questi mesi gli spazi, ceduti dalla Regione a un imprenditore, erano stati "riempiti" da cittadini. Decine i residenti che durante la giornata hanno partecipato a un presidio per protestare

"Locale sottoposto a sequestro penale preventivo". Questo si legge sulla porta dell'ex Vida, storica trattoria di campo San Giacomo dell'Orio a Venezia, occupata da alcuni mesi dai cittadini per chiederne un utilizzo a favore della collettività. L'azione è scattata nelle prime ore della mattinata di martedì da parte degli agenti della questura, che si sono presentati in tenuta antisommossa. La situazione si è mantenuta sempre sotto controllo: coloro che negli ultimi tempi hanno "riempito" i locali ceduti dalla Regione Veneto all'imprenditore Alberto Bastianello, che avrebbe l'intenzione di allestire un locale pubblico, si sono posizionati davanti all'edificio con un gazebo. Chiamando a raccolta i residenti e chiedendo che "l'ex Vida diventi un luogo di aggregazione". Per tutta la giornata il presidio di protesta ha continuato a raccogliere consensi, tanto che alle 18.30 erano ancora diverse decine le persone che non avevano intenzione di tornare a casa.

Il coro in campo: "Vogliamo la Vida libera"

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Sequestro preventivo disposto dal Tribunale

Il Tribunale ha disposto il sequestro preventivo in relazione al procedimento penale aperto con ogni probabilità proprio a causa dell'occupazione. Un procedimento richiesto dal pubblico ministero, Giorgio Gava. Vengono contestati gli articoli 334 e 335 del codice penale: "Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall'autorità amministrativa", recita il primo. "Violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall'autorità amministrativa", indica il secondo.

"Questa l'unica risposta che ci hanno dato in 5 mesi"

Gli occupanti, una volta giunte le forze dell'ordine (sono presenti anche i carabinieri), hanno lasciato lo stabile e hanno rimosso anche il materiale che si trovava all'interno, posizionato poi sotto a un gazebo blu con scritto "Qui, tutti insieme per la Vida". Non sono mancate le dichiarazioni polemiche dei promotori degli eventi di questi mesi nell'immobile: "La Vida nelle prime ore di questa giornata post elezioni é stata letteralmente circondata da poliziotti in tenuta antisommossa - si dichiara sui social - Per combattere i bambini che giocano, le persone che si ritrovano a leggere il giornale, i cittadini che pensano e che si danno da fare. Tutto campo San Giacomo e limitrofi straborda di forze dell'ordine. Questa é l'unica risposta che hanno saputo darci in 5 mesi".

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"Posto fine all'occupazione abusiva"

Nel pomeriggio di martedì la Regione in una nota ha ripercorso le tappe della vicenda e ha spiegato la situazione: "Le forze dell’ordine hanno sgomberato l’edificio, apposto i sigilli agli ingressi secondo le disposizioni dell’autorità giudiziaria, che così ha posto fine a un’occupazione abusiva avviata il 28 settembre 2017 che ha impedito la consegna dell’immobile al nuovo proprietario, Alberto Bastianello, dopo la sua compravendita avvenuta il precedente 21 settembre per rogito notarile - si legge -
Lo sgombero degli occupanti è stato eseguito senza problemi di ordine pubblico e con la consegna dell’edificio al custode giudiziario, contestualmente nominato dal giudice di pace. Ora la Regione – conclude la nota - intende procedere all’esecuzione dei propri obblighi contrattuali, una volta ripuliti i locali dalle masserizie lasciate dagli occupanti e ritiene di dover indirizzare all’autorità giudiziaria e alle forze dell’ordine il proprio ringraziamento per avere dato esecuzione con diligenza e cura, senza sollevare tensioni o conflittualità, alle operazioni di sequestro giudiziario e di sgombero dell’edificio".

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